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Centenario Grande Guerra: da Trento e Rovereto partono le iniziative con ‘Sentiero di Pace’

venerdì, 27 giugno 2014

Trento - L’ampio e variegato programma di iniziative che la Provincia autonoma di Trento ha messo in campo per ricordare il Centenario della Grande Guerra è stato presentato oggi al Castello del Buonconsiglio, davanti ad una platea composta dai rappresentanti dei territori, istituzioni, musei e associazione di volontariato che operano in campo culturale, ovvero, l’insieme delle persone e dei soggetti che rappresentano il terminale fondamentale per la realizzazione delle singole iniziative. Domani saranno trascorsi 100 anni dall’uccisione, a Sarajevo, dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este, erede al trono austriaco, episodio che diede il via alla Grande Guerra e proprio domani, non a caso, partiranno le prime iniziative, presentate dagli assessori provinciali alla cultura Tiziano Mellarini e al turismo Michele Dallapiccola, che hanno sottolineato come il Trentino, in questa occasione, abbia saputo lavorare congiuntamente e fare rete.bocchette di val massa 004

“Il Trentino è oggi un grande parco della Memoria, con luoghi simbolo come la Campana dei Caduti ed il Sentiero della pace, 520 chilometri dallo Stelvio alla Marmolada”. L’assessore provinciale alla cultura, Tiziano Mellarini, durante la presentazione, ha elogiato le capacità del sistema culturale trentino di fare rete e di lavorare insieme, coinvolgendo le comunità locali, le istituzioni culturali, le associazioni e il mondo del volontariato. “Il Centenario – ha aggiunto Mellarini – deve soprattutto coinvolgere i giovani perché a loro deve andare il messaggio della pace, partendo dalla lezione del passato. Per questo è stata coinvolta anche la scuola trentina, promuovendo percorsi formativi di educazione alla memoria”. L’assessore ha poi sottolineato come la valorizzazione del patrimonio culturale legato al Centenario debba andare oltre il 2018 radicandosi nel panorama trentino e proponendosi come elemento di sviluppo del territorio. Parole condivise dall’assessore provinciale al turismo Michele Dallapiccola che ha ricordato come vi sia stata una forte collaborazione fra più livelli per recuperare la memoria dei luoghi e delle testimonianze della Grande Guerra, nell’ottica di una ricaduta in termini culturali e turistici. “Abbiamo un grande patrimonio che dobbiamo mettere a disposizione di tutti, dei trentini e dei turisti che visitano la nostra terra”, ha detto Dallapiccola”.

Claudio Martinelli, dirigente del servizio cultura della Provincia, ha evidenziato come in questi ultimi due anni si sia cercato di trovare un metodo per mobilitare tutto il territorio sul tema della Grande Guerra e la sfida per il futuro sarà quella di valorizzare l’enorme patrimonio culturale che è stato oggi riscoperto, mentre Paolo Manfrini, direttore di Trentino Turismo e Promozione ha spiegato le strategie di comunicazione del Centenario, annunciando per oggi la messa in rete della nuova versione del sito www.trentinograndeguerra.it in collaborazione con il Museo Storico della Guerra.

Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, ha ricordato l’inaugurazione, domani, della mostra “I trentini nella Guerra europea 1914-1920” presso le Gallerie di Piedicastello a Trento, che punta a riflettere sul tragico evento partendo dalla storia dei trentini coinvolti. In precedenza, Valentina Barbacovi, della Soprintendenza Beni culturali della Provincia, aveva illustrato gli innumerevoli interventi, partiti nel 2003, di recupero dei simboli architettonici della Grande Guerra, a cominciare dai forti austriaci.

In Trentino le iniziative partiranno domani a Trento e Rovereto con “Sentiero di Pace”: una serie di eventi e un ciclo di trasmissioni quotidiane in onda fino al 25 luglio promossi da Radio 2, Radio 3 Rai, Rai 5 e dall’EBU. Domani sera, al Teatro Sociale di Trento, ci sarà il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dal maestro Gaetano D’Espinosa, con Dietrich Henschel, baritono. Saranno eseguite musiche di Gustav Mahler, Maurice Ravel, Franz Schubert, oltre alla prima esecuzione assoluta della partitura “Sarajevo”, composta per l’occasione dal maestro Nicola Piovani.


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