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Catalogna: dopo il referendum e la repressione, intervento Ue chiesto da Panizza (Patt) e Caparini (Lega Nord)

lunedì, 2 ottobre 2017

Roma – Referendum in Catalogna, messaggi da gruppi e politici italiani. Chiesto l’intervento delle istituzioni internazionali.

INTERVENTO DEL SEGRETARIO POLITICO DEL PATT, SENATORE PANIZZA

“Una delle pagine più cupe dalla nascita dell’Unione europea. Le violenze di ieri in Catalogna sono di una gravità inaudita. Il silenzio delle istituzioni internazionali è assordante. Non si può permettere che in uno dei paesi più importanti dell’Europa, a una domanda di democrazia e di autogoverno risponda con i manganelli e i proiettili di gomma.

parlamento europeo

Il Governo di Madrid ha colpe molto gravi. Alla richiesta di maggiore autonomia dei catalani si è sempre contrapposto un muro, fino a giungere agli eventi drammatici di questi ultimi giorni. Sarebbe stato più saggio far tenere il referendum e poi aprire una nuova trattativa politica. Adesso sarà molto difficile, ma bisogna provarci ugualmente, perché è solo attraverso un confronto corretto e rispettoso dei diritti dei popoli che si può giungere a una soluzione positiva.

Come autonomisti del PATT e della SVP abbiamo incontrato il delegato del Governo catalano in Italia per esprimergli la nostra solidarietà e sostenere le ragioni del popolo catalano e le richieste delle Istituzioni della Catalogna.

Assieme ad altri colleghi del Gruppo per le Autonomie, abbiamo quindi presentato in Senato un’interpellanza urgente al Presidente Gentiloni per chiedere che l’Italia intervenga subito con il Governo spagnolo per la concessione di forme più ampie di autogoverno. Il nostro Paese faccia la sua parte e la faccia anche l’Unione europea. Bisogna ripristinare la strada del dialogo, prima che sia troppo tardi”.

INTERVENTO DELL’ONOREVOLE DAVIDE CAPARINI (LEGA NORD)

“Le repressioni da guerra civile a cui abbiamo assistito nelle ultime 48 ore ci preoccupano e lasciano delle pesanti ombre su quale è il livello di democrazia in Europa. La Spagna vuole soffocare la volontà di un popolo, la sua identità, nel totale silenzio di questa Europa centralista. L’ultima parola deve sempre appartenere ai cittadini, non alle forze dell’ordine e agli eserciti. Per questo il gruppo della Lega chiede al governo di prendere posizione con urgenza per garantire che le minime prerogative democratiche vengano rispettate. Esattamente come è stato fatto in passato per la richiesta d’indipendenza del Kosovo e la legittima espressione degli scozzesi al momento del loro referendum”.


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