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Caso Whirlpool: il ministro Poletti dà il via libera alla richiesta della Provincia di Trento sulla Cigs

giovedì, 5 febbraio 2015

Roma – Il Ministro Poletti ha dato il via libera alla richiesta della Provincia di Trento per completare il programma di Cigs dei lavoratori Whirlpool.

Apertura oggi a Roma sulla vicenda della proroga della cassa integrazione per i lavoratori della Whirlpool in attesa di ricollocazione, nel corso dell’incontro fra il ministro del lavoro Giuliano Poletti e il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Alessandro Olivi.

Il ministro Poletti ha manifestato la propria volontà di dare una risposta positiva alle istanze della Provincia quanto alla concessione del secondo anno di cassa integrazione straordinaria. In tal modo verrà salvaguardata l’aspettativa dei lavoratori e dell’azienda di poter proseguire per un altro anno l’articolato programma di formazione e riqualificazione professionale che ovviamente aveva come presupposto il sostegno al reddito dei lavoratori che beneficiano dell’ammortizzatore sociale. Nei prossimi giorni verrà individuata e comunicata la soluzione tecnica che il Ministero si è impegnato ad elaborare per garantire il risultato. Soddisfatto il vicepresidente Olivi che ha manifestato al ministro l’apprezzamento per l’attenzione immediata e concreta che ha dimostrato nei confronti degli sforzi compiti dalla Provincia e dalle parti sociali nell’affrontare con impegno e responsabilità una crisi gravissima.

Al ministro Poletti, che a seguito della richiesta urgente di un incontro aveva trovato immediatamente spazio nella sua agenda, Olivi ha esposto gli sforzi fatti dalla Provincia assieme all’azienda e alle rappresentanze sindacali per affrontare il problema della chiusura dell’azienda di Spini di Gardolo in maniera costruttiva, anche attingendo alle risorse dell’Unione Europea e quindi alleggerendo il “peso” di cui lo stesso Governo avrebbe dovuto farsi carico. La recente decisione del Ministero di procedere al finanziamento del secondo anno di cassa integrazione solo per le richieste presentate entro il 31 dicembre – quella di Whirlpool non poteva essere tecnicamente avanzata prima di febbraio, essendo il primo anno di Cig scaduto proprio il 2 di questo mese – non terrebbe conto, fra l’altro, del fatto che già nell’accordo siglato nel 2014 dalle parti in causa presso il Ministero era esplicitata la volontà di procedere in questo senso. Tantopiù che tutte le condizioni previste dalla legge per estendere la Cig fino a 24 mesi erano state espletate: l’avvio di un percorso di formazione-riqualificazione dei dipendenti interessati e il reinserimento lavorativo, nel primo anno, di una quota pari al 30% del totale. A conclusione della riunione il ministro ha espresso il suo apprezzamento per le politiche sperimentali che il Trentino ha avviato in questi ultimi anni per migliorare occupazione e qualità del lavoro e ha accettato l’invito del vicepresidente ad un prossimo incontro in Trentino per rinnovare questo percorso di proficua cooperazione nel solco delle riforme che richiedono integrazione fra politiche statali e provinciali.

 PROROGA CIGS DELLA WHIRLPOOL EUROPE SPA

1. Il decreto legge 5.10.2004, n. 249, convertito dalla legge n. 291/2004, prevede che« nel caso di cessazione dell’attività dell’intera azienda, di un settore di attività, di uno o più stabilimenti o parte di essi, il trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale può essere prorogato, sulla base di specifici accordi in sede governativa, per un periodo fino a dodici mesi nel caso di programmi, che comprendono la formazione ove necessaria, finalizzati alla ricollocazione dei lavoratori, qualora il Ministero del lavoro e delle politiche sociali accerti nei primi dodici mesi il concreto avvio del piano di gestione delle eccedenze occupazionali».

L’intervento anzidetto può avvenire entro i limiti di stanziamento previsti dalla legge. In sede di prima attuazione era stato previsto un limite di spesa di 43 milioni di euro a carico del Fondo per l’occupazione.

2. Con la legge di stabilità per l’anno 2014 (art. 1, comma 183, della legge 27.12.2013, n. 147) era stato introdotto un ulteriore finanziamento del Fondo per l’occupazione, riservato alle proroghe di cigs per cessazione di attività, pari a 50 milioni di euro.

3. La legge di stabilità per l’anno 2015 (art. 1, comma 110, della legge 23.12.2014, n. 190) prevede ora che «Al fine di consentire il completamento nel corso dell’anno 2015 dei piani di gestione degli esuberi di personale relativi all’anno 2014, il finanziamento di cui all’articolo 1, comma 183, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, previsto per le proroghe dei trattamenti di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, e successive modificazioni, e’ esteso all’anno 2015 nel limite di 60 milioni di euro».

4. La circolare del Ministero del lavoro n. 1/2015, interpretando la norma di cui al punto 3, afferma che, nell’esigenza di dover gestire le contingentate risorse finanziarie, il Ministero stesso procederà all’istruttoria delle sole istanze relative a proroghe che abbiano avuto inizio entro e non oltre il 31 dicembre 2014.

5. Il primo anno di cigs della Whirlpool scadrà il 2 febbraio 2015, sicchè l’istanza di proroga verrà presentata necessariamente dopo tale data. Si prospetta dunque la possibilità concreta che l’eventuale istanza di proroga venga acquisita ma non presa in esame, magari in attesa di possibili futuri rifinanziamenti.

6. In una situazione così incerta, merita rilievo il fatto che l’accordo sottoscritto da azienda e sindacati presso il Ministero del lavoro in data 4 febbraio 2014 prevedeva la presentazione dell’istanza di cigs ai sensi della legge n. 291/2004 per la durata di 24 mesi. Il Ministero del lavoro era cioè notiziato della sicura richiesta di proroga del trattamento anche per i secondi 12 mesi sin dal febbraio 2014. Se è vero che la norma del 2004 prevede la richiesta di proroga per i secondi 12 mesi sia anticipata da un accordo presso il Ministero, è vero anche che nel caso della Whirlpool tale accordo era stato sostanzialmente già raggiunto a febbraio 2014. Un eventuale ulteriore accordo che venisse sottoscritto in questi giorni non potrebbe che confermare quello di un anno fa.
Su tale base, La Provincia autonoma di Trento sostiene che la proroga Whirlpool debba essere tecnicamente assimilata a quelle iniziate nel 2014, sebbene l’inizio concreto dei secondi 12 mesi del programma decorrano da 3 febbraio 2015.


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