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Casinò di Campione d’Italia, conclusione della vertenza

giovedì, 17 maggio 2018

Campione d’Italia – La Direzione della Casinò di Campione Spa comunica in una nota, “non senza soddisfazione, che all’esito di una articolata trattativa sviluppatasi in tre distinti momenti: sindacale, amministrativo e referendario si e’ concluso l’iter avente ad oggetto l’approvazione dell’Ipotesi di Accordo presentata avanti a Polis- Lombardia ( organismo deputato dalla Regione Lombardia per trattare le procedure di licenziamento collettivo)  in data 12 maggio 2018. La consultazione referendaria    ha visto la partecipazione di 428 dipendenti, oltre l’80 % dei dipendenti e l’esito e’ stato inequivocabile: il 70% circa dei partecipanti al voto ( 292 DIPENDENTI) ha approvato l’ipotesi di accordo

A fronte di tale esito si è infine pervenuti alla formalizzazione, con le OO.SS., dell’ intesa presentata il 12 maggio  che costituisce un tassello fondamentale del piano di ristrutturazione aziendale e una solida base su cui lavorare per il superamento dell’attuale grave momento di crisi, ponendo i presupposti –  in presenza degli ulteriori successivi indispensabili adempimenti  anche degli altri  soggetti coinvolti – per giungere al superamento della procedura concorsuale pendente e garantire il rilancio della società.

L’accordo e’ stato raggiunto su una proposta elaborata in sede di consultazione e confronto tra le Organizzazioni e Rappresentanze Sindacali con la Direzione Aziendale ; quest’ultima in persona dell’Amministratore Unico Ing. Marco Ambrosini e dell’ing. Sergio Frigerio Dirigente della Società e con l’intervento, tra gli altri,  dei  consulenti avv.ti Vittorio  Provera e Alberto Simone, del dr. Piercarlo  Pucci e del dr. Gianfranco Melli , che hanno assistito  l’azienda in tutte le fasi della procedura, nonché con la fattiva e propositiva mediazione dei rappresentanti della Regione dr. Giuliano Spreafico e Dr.ssa Giulia Tarantola  .

L’intesa costituisce il risultato finale, cui si è giunti al termine della predetta consultazione nel corso della quale si è  ricercata una soluzione che consentisse di scongiurare i 156 licenziamenti, limitando le uscite a 30 unità individuate tra coloro che hanno già maturato il diritto alla pensione o che hanno i requisiti per poter accedere , attraverso la procedura Fornero, al cd trattamento di isopensione sino all’accompagnamento alla pensione ed operando inoltre un indispensabile rimodulazione orario e contenimento dei costi del personale, compatibili con l’attuale situazione di mercato e aziendale. Inoltre si è  individuato anche il percorso per l’ avvio delle necessarie  procedure ( nel rispetto della legge) che consentano l’affidamento a terzi   dell’ attività dell’ambito ristorazione con  obbiettivi di sviluppo attività e bacino clientela, nonché impegni  per il mantenimento dei livelli occupazionali e del trattamento economico e normativo. Peraltro è stato previsto un calendario di continuo confronto con le OO.SS. per le verifiche di compatibilità rispetto ai principali indicatori di ricavi, costi, cash flow, rapporto di cambio, monitorando così l’andamento gestionale .  

In tale contesto la Direzione  opererà con il massimo impegno e serietà professionale e confida che tutti gli altri soggetti coinvolti  diano il loro contributo fattivo – nel rispetto dei reciproci ruoli -  affinché il percorso di risanamento, oggi indispensabile,  sia attuato; essendo indispensabile per la sopravvivenza dell’Azienda.  

I lavoratori, chiamati a valutare l’ipotesi di accordo con un referendum, hanno mostrato grande senso di responsabilità, nonché di credere nella serietà del percorso delineato dal  management aziendale,  fiducia chiaramente espressa dagli esiti referendari ed indispensabile per voltare pagina e rilanciare l’azienda”.



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