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Casa Bresciani, nasce un progetto per i ragazzi in difficoltà

lunedì, 3 giugno 2013

Riva del Garda – Una scelta in favore dei ragazzi in difficoltà. E’ questo il progetto scelto dalle amministrazioni locali e che ha portato all’inaugurazione del nuovo centro servizi socio educativo “Casa Bresciani” dell’associazione Casa Mia di Riva del Garda. La struttura è da sempre un riferimento tra il Bresciano e il Trentino per le comunità residenziali destinate ai ragazzi dai 6 ai 18 anni. Collocato in una delle zone di maggior pregio della località che si affaccia sul Benaco, ai piedi del Brione tra olivi e vigneti, il nuovo centro ha una disponibilità di 50 posti per ragazzi, spesso con situazioni difficile alle spalle, in alcuni casi anche con handicap.

I ragazzi saranno suddivisi in “gruppi appartamento” e a pieno regime si potrà contare sulla forza di 26 tra educato01 Brione 21ri e assistenti, oltre alle colonie estive con una media di 65 ragazzi per settimana. Il nuovo centro si trova in un fondo di 22 ettari di campagna composto da una casa colonica cresciuta nei secoli intorno ad un corpo principale risalente al medioevo che i fratelli Ettore e Giuseppe Bresciani hanno lasciato per testamento a quello che era un tempo l’orfanotrofio femminile di Riva.

Ci sono voluti complessivamente dieci anni per decidere cosa fare di questo lascito e per passare alla fase che l’ha ristrutturato completamente ma oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti. A fare gli onori di casa Pierluigi Lotti e Renzo Galvagni, che ricoprono risettivametne il ruolo di presidente e direttore del “Casa Mia”. Molte le autorità presenti alla cerimonia di inaugurazione: dal sindaco di Riva del Garda Adalberto Mosaner, al presidente della Comunità di Valle Salvador Valandro, all’assessore alla salute e politiche sociali della Provincia di Trento, Ugo Rossi. Tutti hanno rimarcato la valenza sociale del progetto e l’aiuti ai ragazzi in difficoltà.


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