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Caporalato, il senatore Panizza (PATT): “Accolti nostri emendamenti, votiamo a favore”

lunedì, 1 agosto 2016

Trento – “Votiamo a favore del provvedimento che accoglie alcuni nostri importanti emendamenti. Tuttavia è importante che, anche in futuro, non si faccia di tutta l’erba un fascio, cadendo in dannose generalizzazioni”, così in dichiarazione di voto a nome del Gruppo per le Autonomie sul provvedimento di contrasto al caporalato, il segretario politico del PATT, senatore Franco Panizza.

Panizza - Rai 1

“La prima versione del Provvedimento – ha continuato Panizza – era davvero troppo rigida e c’era il pericolo che un’interpretazione restrittiva della norma portava a definire caporalato ciò che non lo è affatto. Grazie all’operato in Commissione e al contributo anche del nostro gruppo siamo riusciti a temperare questo rischio. Penso alla conferma della periodicità trimestrale del versamento dei contributi agricoli unificati per non costringere gli agricoltori a sostanziose anticipazioni, alla proroga al 2018 per l’entrata in vigore del sistema Uniemens, alla rinuncia all’introduzione di insidiosi indici di congruità per le aziende. Tuttavia permangono aspetti – ha insistito Panizza – che meritano di essere ripensati, a iniziare dalle sanzioni, soprattutto quelle di carattere penale, che devono essere commisurate rispetto alla gravità del fatto commesso. Allo stesso tempo dobbiamo stare attenti a non penalizzare le aziende sane e oneste con inutili o addirittura dannosi aggravi burocratici. O, peggio ancora, ritenere che  l’intermediazione tra domanda e offerta debba essere considerata una forma di sfruttamento o di caporalato”.

“Come ci hanno ampiamente ricordato le organizzazioni agricole, dobbiamo lavorare soprattutto per rimuovere le cause che favoriscono la presenza dei caporali. Bisogna mettere in campo meccanismi trasparenti e di garanzia per gli imprenditori e per i lavoratori, per far incontrare domanda e offerta di manodopera. Occorre dare al settore quei servizi, dai trasporti agli alloggi, sui quali i caporali costruiscono la loro indispensabilità. Così come occorre favorire la piena modernizzazione di quegli ambiti in clamoroso ritardo, che non riescono a fare filiera, costruire consorzi, valorizzare la qualità del prodotto e che fanno leva solo sul contenimento del costo del lavoro”, ha concluso il senatore del PATT.


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