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Campione d’Italia chiede alla Regione una zona economica speciale

giovedì, 26 giugno 2014

Campione d’Italia – Una ridefinizione delle zone economiche speciale con l’obiettivo di includere il Comune di Campione d’Italia nella istituenda Zona economica speciale (ZES) ed estendere i benefici anche alle attività professionali e alle attività economiche esistenti nell’enclave. Queste le richieste avanzate oggi da Florio Bernasconi, Vice sindaco di Campione d’Italia e da Massimo D’Amico, dell’Associazione Operatori economici campionesi, ascoltati in audizione dalla Commissione consiliare Programmazione e bilancio, presieduta da Alessandro Colucci (NCD). Al centro dell’incontro, che si è tenuto a Milano a Palazzo Pirelli sede del Consiglio regionale della Lombardia, il progetto di legge al Parlamento (relatore Marco Tizzoni, Lega Nord) per l’istituzione di una zona a fiscalità agevolata, sul modello dello sconto benzina attuato nelle province di Varese, Como e Sondrio.

Anche il nostro territorio sta affrontando una difficile  crisi economica ed occupazionale, dovCampione - regioneuta non solo al calo degli introiti del Casino ma anche alla costituzione in territorio svizzero di zone a vantaggio fiscale e tributaria proprio  a ridosso del confine italiano – ha sottolineato Bernasconi -. Per questo chiediamo a Regione Lombardia un’attenzione particolare per recuperare attrattività e concorrenzialità rispetto al Canton Ticino”.

La necessità di prestare massima attenzione alle richieste del Comune di Campione è stata sottolineata da Francesca Brianza (Lista Maroni), Presidente della Commissione speciale Rapporti Lombardia-Confederazione elvetica. “ Si tratta – ha dichiarato – di un territorio che negli ultimi anni ha subìto un drastico impoverimento economico e un brusco calo demografico.  A tutti gli effetti è un Comune italiano ma in territorio svizzero e che pertanto soffre di una forte disparità fiscale”.

L’obiettivo che occorre prefiggersi è quello di diversificare le attività imprenditoriali del Comune di Campione che storicamente è stato esclusivamente legato agli incassi del Casino – ha spiegato Luca Gaffuri, PD -. Per questo avevo già presentato un emendamento alla proposta di legge al Parlamento affinché il Comune venisse incluso nella ZES”.  Tra le richieste avanzate una revisione delle tariffe per l’energia elettrica e una modifica sostanziale delle imposte indirette versate alla Confederazione elvetica , “misura che da sola – ha dichiarato D’Amico -  porterebbe alla creazione di 150 posti di lavoro”.

Il progetto di legge che è ora in discussione nella Commissione consiliare Bilancio prevede che la ZES interessi il 65% dei Comuni delle tre province (pari al 15% di tutti i Comuni lombardi) con un’incidenza del 10% per quanto riguarda la stima delle entrate tributarie.

 


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