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Caccia in deroga e tutela delle pratiche venatorie tradizionali. L’assessore Fava a Bruxelles

lunedì, 15 settembre 2014

Brescia – Incontro decisivo alla Direzione Ambiente della Commissione Europea sui temi delle pratiche venatorie in deroga alla direttiva uccelli, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava ha incontrato questa mattina le associazioni venatorie Anuu
Migratoristi e Federcaccia per fare il punto sulla gestione faunistico venatoria in Lombardia. L’incontro si è tenuto a
Concesio (Brescia), dove sono situate le sedi di entrambe le associazioni.

TUTELARE PRATICHE TRADIZIONALI

L’assessore Fava ha rimarcato la volontà di superare alcuni vincoli posti dalle normativa vigente, nazionale ed europea al tema della caccia in deroga, per arrivare a soluzioni che possano andare nella direzione di tutelare alcune pratiche venatorie tradizionali, come la cattura dei richiami vivi attraverso i secolari roccoli e il prelievo di alcune specie in deroga, fra le quali, in primo luogo, il
fringuello (specie che gode di un buono stato di conservazione).

INCONTRO PRESSO LA COMMISSIONE EUROPEA

Regione Lombardia vuole tutelare queste pratiche tradizionali e secondo l’assessore lombardo ci sono gli spazi per farlo nel rispetto della normativa vigente (legge 157 del 1992 e direttiva Uccelli). E’ per questo motivo che l’ assessore Fava incontrerà a Bruxelles i rappresentanti della direzione Ambiente della Commissione Europea, nella convinzione che si possa applicare la
direttiva europea in maniera corretta a tutela di attività venatorie profondamente radicate nella cultura di alcune comunità lombarde.


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