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Brescia: revocato il limite 90 km/h in Tangenziale Sud. Rolfi: “Che pasticcio, possibile class action”

mercoledì, 13 gennaio 2016

Brescia – Da domani, giovedì 14 gennaio, alle 12, termina la sperimentazione della riduzione del limite di velocità sulla Tangenziale Sud, scaturita dal superamento dei limiti delle polveri sottili.strada tangenziale statale anas

Il provvedimento era stato richiesto dal Sindaco di Brescia, a completamento della propria ordinanza comunale, per cercare di limitare le conseguenze della situazione di emergenza climatica.

La Provincia di Brescia ha così voluto fare la propria parte, anche dopo una consultazione con la Giunta dei Sindaci, confermando in questo il proprio ruolo di ente a supporto dei comuni bresciani.

Nonostante l’ordinanza comunale fosse nel frattempo scaduta, prima di revocare la limitazione introdotta sulla Tangenziale Sud si è voluto attendere l’esito dell’incontro del tavolo regionale sull’aria, che si è svolto nel pomeriggio di ieri a Milano.

Durante l’incontro l’Assessore regionale Claudia Terzi ha dichiarato che la riduzione della velocità può essere una della soluzioni da adottare per ridurre l’inquinamento, se non altro perché influirebbe sullo stile di guida, auspicando in merito un accordo tra Stato e Regioni, nel quale vengano disciplinate le conseguenti limitazioni

Per quanto concerne le sanzioni, era purtroppo prevedibile che, nonostante l’ampia informazione data al provvedimento, venisse registrato un aumento delle violazioni, ma i numeri dimostrano che la maggioranza degli accertamenti effettuati riguarda il superamento del limite di velocità naturale della strada, che il Codice della Strada stabilisce a 110 Km/h.
Ciò significa che sono stati in pochi a ritrovarsi in violazione per avere superato il limite dei 90 km/h.

In ordine alla questione della carenza della segnaletica stradale, sollevata da alcuni organi di stampa, occorre precisare che la ripetizione della prescrizione anche sul lato sinistro della strada, pur essendo effettivamente prevista dal Codice della Strada, si rende indispensabile qualora vi sia una variazione temporanea della velocità lungo il tratto di strada interessato, mentre diventa superfluo se tale prescrizione risulti indicata su ogni rampa di accesso, come nel caso della Tangenziale Sud.

“Abbiamo agito attraverso un’azione coordinata con il Comune di Brescia, quelli dell’hinterland e la Prefettura – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli – E’ fondamentale per noi, nel ruolo di “Casa dei Comuni”, tutelare la salute dei cittadini, la sicurezza della circolazione e preservare l’ambiente. Abbiamo dunque recepito le istanze del territorio, istituito un tavolo con i comuni dell’area critica e, attraverso la sperimentazione della riduzione del limite di velocità, abbiamo ottenuto i risultati sperati. Nel futuro – ha concluso il Presidente Mottinelli – questa sperimentazione potrebbe essere riproposta per migliorare la qualità dell’ambiente”

Fabio Rolfi: “90 km orari grande pasticcio, si annullino le multe, possibile Class Action”

“Il pasticcio del nuovo autovelox sulla tangenziale Sud va risolto annullando tutte le multe elargite dalla sua entrata in funzione fino a oggi.” Questa la proposta del vice capogruppo leghista al Pirellone, Fabio Rolfi.

“Mottinelli e Del Bono – prosegue Rolfi – provvedano a ritirare le centinaia di multe comminate nei giorni scorsi, causate in primo luogo dalla poca informazione sui nuovi limiti. Una leggerezza che, grazie alla mancanza della segnaletica prescritta dal Codice della strada, potrebbe portare a un fiume di ricorsi da parte dei cittadini, se non addirittura a una vera e propria Class Action, con conseguenti enormi spese per le amministrazioni e ulteriori problemi agli uffici, che già oggi non riescono a gestire la mole di lavoro.”

“Non serve molto infatti per comprendere che l’elevato numero di contravvenzioni è da imputarsi alla scarsissima campagna informativa precedente l’abbassamento del limite di velocità da 110 a 90 km all’ora nel tratto interessato della Tangenziale Sud. Il vecchio limite era in vigore da anni e non si possono operare cambiamenti simili alle abitudini di migliaia di persone, senza un’adeguata informazione degli automobilisti. Così non fosse si avvalorerebbe il sospetto, di molti, che l’operazione più che portare benefici ambientali, sia utile solo per batter cassa.”

“il ripensamento sui limiti dimostra quanto fosse inutile l’abbassamento del limite a 90 km l’ora su quel particolare tratto di Tangenziale Sud. Un discorso del genere avrebbe un senso se in tutta la Lombardia si decidesse un abbassamento generale dei limiti di velocità su quel tipo di strade. In caso di misure organiche si potrebbe arrivare ad avere un effetto reale sulla qualità dell’aria. Un’operazione isolata, su pochi chilometri di tangenziale a Brescia invece, non porta a nessun risultato concreto; inutile quindi – conclude Fabio Rolfi – fare i primi della classe quando a farne le spese è soltanto il portafoglio dei cittadini.”


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