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Brescia: l’USB scuola va all’attacco sulle nomine

sabato, 28 settembre 2019

Brescia – La scuola bresciana nella bufera e i precari fanno la voce grossa. I sindacati, in particolare l’USB scuola, prende posizione e chiede l’intervento delle Ufficio Scolastico di Brescia.

scuola1Ecco il testo diffuso da USB dopo l’ennessimo rinvio delle nomina: 
“Ancora una situazione ingestibile alle convocazioni unificate dalle Graduatorie di Istituto della provincia di Brescia.

Ancora una volta una procedura che avrebbe dovuto essere a favore dei lavoratori precari della scuola si trasforma in una situazione di estremo e assoluto disagio, anzi in un vero e proprio incubo. Oggi alle 14.30 erano convocati presso l’IIS Castelli tutti gli aspiranti assistenti amministrativi inseriti nelle Graduatorie di Istituto. Il risultato è stato che migliaia e migliaia di persone si sono ritrovate ammassate presso l’istituto in condizioni di totale assenza di sicurezza. L’appello si è svolto dal tetto dell’Istituto, mentre i lavoratori sostavano nel cortile, visto che all’interno vi sono stati casi di malori e sono sopraggiunte le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e le ambulanze per soccorrere chi si sentiva male.

La città è attualmente bloccata dalla massa di persone sopraggiunte per questa convocazione.

Troviamo assurdo e irrispettoso il trattamento riservato a questi lavoratori, oltre che assolutamente irresponsabile non rendersi conto dei numeri che si sarebbero accalcati presso l’Istituto, in un paese in cui la precarietà e il bisogno di lavoro è quello che conosciamo e dove un incarico annuale nello Stato è considerato quasi manna dal cielo, viste le condizioni di lavoro che si riscontrano nel privato. È dovere della pubblica amministrazione avere un quadro chiaro della situazione che si viene a creare con questo tipo di convocazioni e valutare preventivamente rischi e condizioni di sicurezza. Di certo l’Ufficio Scolastico di Brescia, responsabile della procedura, conosceva i numeri e sarebbero bastate poche misure di buon senso per ovviare a quelli che senza discussione sono comportamenti a rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori e di tutta la cittadinanza: spezzare in fasce orarie e in più di un giorno avrebbe consentito lo svolgimento delle operazioni in tutta serenità.

Sottolineiamo che USB Scuola è assolutamente favorevole alle nomine centralizzate da GI, che possono permettere maggior trasparenza e correttezza, e alleggerire il lavoro delle segreterie oltreché rendere meno stressante l’inizio anno dei colleghi precari, ma esse non possono essere gestite in modo così dilettantesco e pericoloso. Chiediamo all’Ufficio Scolastico Regionale e Territoriali spiegazioni su quanto avvenuto e ci riserviamo di agire in ogni sede e con ogni mezzo riterremo opportuno e necessario a tutela dell’integrità e della dignità dei lavoratori”.



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