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Brescia: attrezzature datate, scatta la protesta dei vigili del fuoco volontari

martedì, 6 febbraio 2018

Brescia – Protestano i vigili del fuoco volontari dei 15 distaccamenti e due presidi della provincia di Brescia. Da ieri sera hanno avviato una protesta silenziosa, con una limitata disponibilità nelle uscite.

La battaglia è sulla dotazione di dispositivi di protezione individuale (Dpi) dei vigili del fuoco, in particolare le attrezzature attualmente in uso sono in parte o totalmente usurati e datati. L’Associazione nazionale dei vigili del fuoco volontari è sul piede di guerra, già in passato aveva scritto una lettera alla Direzione regionale del Corpo dei vigili del fuoco, guidato dall’ingegner Dante Pellicano, e all’assessore regionale alla Protezione Civile, Simona Bordonali, chiedendo un incontro urgente.

Vigili del fuoco

La dotazione di guanti, elmetti, giacche e pantaloni antifiamma compete per legge allo Stato, ma negli ultimi tempi la normativa sulla sicurezza non viene rispettata. Infatti i Dispositivi di protezione individuale vengono consegnati in ritardo oppure sono già stato usati dei vigili del fuoco permanenti.

La crisi delle finanze pubbliche tocca anche i vigili del fuoco volontari e i 15 distaccamenti e i due presidi bresciani. In sostanza i vigili del fuoco volontari ribadiscono la loro disponibilità, però devono essere dotati di adeguati dispositivi. “Se il materiale è usurato – è il concetto espresso dai vigili del fuoco bresciani – si mette a repentaglio anche la nostra incolumità durante gli interventi”.

La protesta dei vigili del fuoco volontari, partita da Brescia, potrebbe presto allargarsi e coinvolgere le altre province lombarde.


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