Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Breno, referendum sulle grandi opere: il commento del sindaco Farisoglio

martedì, 27 marzo 2018

Breno – “Non vogliamo buttare via i fondi”. Sandro Farisoglio commenta così in sintesi il referendum sulle grandi opere a Breno.

farisoglioMentre è partita nella cittadina camuna la raccolta firme per indire un referendum popolare sulla realizzazione delle grandi opere (la piscina, l’ascensore verso il castello e la nuova piazza Mercato con il parcheggio interrato sottostante), il primo cittadino di Breno, Sandro Farisoglio, commenta così l’argomento: “Per questi tre lavori pubblici sono già state appaltate progettazioni per oltre 500 mila euro e i tecnici incaricati stanno già lavorando da diverso tempo. Allo stato attuale, l’Amministrazione comunale non potrebbe comunicare ai progettisti che si trattava solo di uno scherzo e che adesso tutto è cambiato. Sarebbero un bel po’ di soldi buttati, esattamente com’è avvenuto a Breno con le Amministrazioni precedenti. L’Amministrazione Mensi-Pezzucchi-Facchini – oggi sostenitori del referendum – aveva disposto la realizzazione di un progetto per costruire dei parcheggi in piazza Ghislandi, sotto il municipio – un progetto pagato 125 mila euro – senza mai realizzare l’opera, perché poi, a una valutazione approfondita, è stata ritenuta economicamente impraticabile dalle imprese stesse. Sono tutti soldi dei brenesi buttati via! La nostra Amministrazione da un lato non intende affatto ostacolare il referendum, ma dall’altro non vuole di certo buttare via i fondi. Per questo precisiamo che non abbiamo intenzione di fermare le opere previste, se si trovano già in stato avanzato, come ormai, tra l’altro, lo sono realmente.

Per quanto riguarda il progetto della piscina, poi, gli oppositori ci riferiscono di non essere d’accordo e che non va bene soprattutto costruirla nella località designata (tra la caserma dei carabinieri e il cimitero), ma non indicano un’alternativa che sia praticabile.

Le opere sono inserire nel piano triennale da più di anni e alcune sono pure contenute nel programma elettorale votato dagli elettori quattro anni fa. Perché i promotori del referendum si sono attivati solo ora? La risposta, per noi, è semplice: il comitato è sostenuto dal gruppo di minoranza “Brenesi per Breno” (composto dai consiglieri Gianpiero Pezzucchi, Moreno Facchini e Glisente Moscardi), è evidente che si tratti solo di una mossa di un’opposizione non costruttiva ma solamente invidiosa, in vista della prossima campagna elettorale”.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136