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Brennero: cresce la protesta degli agricoltori e della Coldiretti al valico. “No al finto made in Italy”

martedì, 8 settembre 2015

Brennero – Una protesta civile che ha coinvolto migliaia di agricoltori. Oggi l’assessore provinciale all’agricoltura di Bolzano, Arnold Schuler,  assieme al collega trentino Michele Dallapiccola si è incontrato con i rappresentanti della Coldiretti guidati dal presidente Roberto Moncalvo che protestano al Brennero. Presenti anche il senatore Franco Panizza (PATT) e i consiglieri provinciali trentini, Graziano Lozzer, Lorenzo Baratter  e Lorenzo Ossanna

Per Schuler è necessario fare magColdiretti della Piccola Moncalvo Shulber 1gior attenzione alla tutela dei marchi di qualità e alle indicazioni di origine in etichetta. Il numero delle aziende agricole, come ha fatto presente l’assessore provinciale all’agricoltura Arnold Schuler, è in forte calo a livello europeo con gravi conseguenze sull’ambiente e sul paesaggio. L’Alto Adige resta ancora un’eccezione.

Secondo Coldiretti si deve mettere fine ad un’Europa che spalanca le porte ai traffici di ogni tipo di generi alimentari di bassissima qualità, il tutto a danno degli agricoltori e dei consumatori. Autobotti, camion frigo, container saranno verificati senza tregua dagli agricoltori per smascherare il “finto Made in Italy”, dai prosciutti ai pomodori, ma anche il commercio di surrogati e sottoprodotti che abbassano la qualità, come le polveri di latte e le cagliate da utilizzare per fare formaggi Made in Italy al posto del latte vero senza indicazioni in etichetta.

Le pressioni sull’agricoltura e sulla produzione, come ha proseguito, sono enormi a livello europeo. brennero 21La questione si riferisce sempre più alla sicurezza degli alimenti e alla tutela dei marchi di qualità e alle indicazioni di origine in etichetta – così l’assessore Schuler.

Le azioni di pirateria nel settore degli alimenti devono essere contrastate e bisogna puntare con maggior vigore sul fattore sicurezza alimentare, a tutela dei consumatori e dell’agricoltura, come ha affermato Schuler facendo presente come in provincia di Bolzano per fortuna non se ne risenta ancora molto.

Il numero degli alimenti etichettati con false indicazioni di provenienza sono in forte crescita. L’assessore Schuler è stato informato, ad esempio, di un carico di mozzarella proveniente dalla Polonia che recava l’indicazione di provenienza “Bolzano”.


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