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Bosso – Biondini – Castiglioni: concerto per Jack London al Teatro delle Ali di Breno

martedì, 6 febbraio 2018

Breno - Sabato 10 febbraio alle 20.45 al Teatro delle Ali di Breno la musica incontra il teatro con il progetto inedito di Fabrizio Bosso, Luciano Biondini (foto di Giovanna Onofri) e Silvio Castiglioni intitolato Concerto per Jack London, un melodramma jazz d’amore e pugilato. Un nuovo appuntamento del ciclo All Music che vedrà incontrarsi sulla ribalta brenese un musicista di caratura internazionale, Fabrizio Bosso, alla tromba; un narratore di razza come Silvio Castiglioni e Luciano Biondini, uno dei grandi maestri della fisarmonica.

bosso biondiniLo sviluppo artistico del progetto è stato affidato a Silvio Castiglioni per la parte testuale e di regia e a Fabrizio Bosso e Luciano Biondini per le musiche. Ne scaturisce un omaggio allo scrittore statunitense più tradotto, di cui nel 2016 si è celebrato il centenario della morte. Il padre di Zanna Bianca e del Richiamo della foresta, giornalista, ma anche cercatore d’oro, pescatore di ostriche, vagabondo, attivista sociale e tanto altro, che ebbe un enorme successo grazie ai suoi romanzi.

Lo spettacolo è proprio tratto da uno di essi, The Game (Il gioco o Lo sport del ring, a seconda delle traduzioni), liberamente adattato da Silvio Castiglioni per renderlo congeniale per la scena.

castiglioniUn racconto di pugilato al ritmo del miglior cronista sportivo quale seppe essere, tra le tante altre cose, e insieme una commovente e straziante storia d’amore. Sullo sfondo la colonna sonora duttile e sulfurea della tromba di Bosso e della fisarmonica di Biondini.

Note dell’autore.
«In scena insieme a Bosso? Onorato! Molto onorato, ho pensato quando ho ricevuto la proposta di lavorare con questo gigante della musica contemporanea, ma cosa faccio? È così che sono inciampato in London, mio vecchio mai tramontato amore. E chi non è stato innamorato di London? Un vero americano a tutta birra. Prima mi sono rivolto alle grandi opere europee dello Yukon, i cani da slitta, il gelo, il London estremo e anche più famoso, poi mi sono ricordato di un racconto di boxe che da sempre ho amato e lasciato chiuso nel cassetto in attesa di una occasione per riportarlo alla luce. Eccola, l’occasione. Lui era stato impareggiabile cronista di boxe, quando la boxe era semi clandestina. Ha scritto anche di un grande pugile nero, quando ai neri era proibito combattere – come era proibito alle donne assistere agli incontri! Come succede nel nostro racconto, “The Game” è bellissimo. Ma anche lunghissimo. Bisognava tagliarlo e tagliarlo, spietatamente, sperando di non perdere tutti i sapori forti che lo abitano. London, nato dalla stessa palla di fuoco che ha generato il grande jazz. Abbastanza popolare e abbastanza ribelle, e che è riuscito a non farsi rinchiudere in nessun genere, pur bazzicandone tanti, proprio come Fabrizio Bosso, un artista in grado di attivare una potente apertura d’ascolto, capace di accompagnare con la tromba anche una mamma che sussurra la ninna nanna alla sua bambina, e ovviamente di fare anche tutto il resto, e scatenare un temporale dal nulla! E poi Luciano Biondini, con la fisarmonica, che ci accoglie in un suo straziante e melanconico ring sonoro». Silvio Castiglioni

Fabrizio Bosso ha dichiarato: «Concerto per Jack London è un progetto che mi ha convinto da subito, non solo per l’avvincente intreccio tra pugilato e amore a firma di quell’autore formidabile e uomo eclettico che è stato Jack London, ma anche per la presenza sul palco di due grandi professionisti come Castiglioni e Biondini. Quindi sono molto contento di riprenderlo al Teatro delle Ali di Breno. Fin dall’inizio del lavoro si è creata da subito un’armonia a tre, anzi, a quattro: con la musica di Luciano e la voce di Silvio è stato un po’ come dare una seconda vita ai personaggi di London, ognuno col proprio strumento, per far rivivere quell’ultimo incontro di boxe e quella storia d’amore che The Game narra. Sono sempre molto impegnato con i miei progetti dal vivo e le diverse collaborazioni; il teatro però rimane sempre un luogo con una magia tutta sua, dove anche il jazz, suonato con le giuste note, può entrare in simbiosi con altre forme d’arte».

FABRIZIO BOSSO. Inizia a suonare la tromba all’età di 5 anni e a 15 si diploma al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Nel 2000 pubblica Fast Flight, il primo disco a suo nome. Nel 2002 esce il primo disco degli High Five intitolato Jazz for more, al quale seguirà Jazz desire nel 2004, per la prestigiosa Blue Note, Five for fun nel 2008 e Split kick per Blue Note Japan nel 2010. Fin dall’inizio della sua carriera può vantare collaborazioni importanti come quella con, fra i tanti, Gianni Basso, Enrico Pieranunzi, Rosario Giuliani, Charlie Haden, Carla Bley. Con la Blue Note pubblica nel 2007 uno dei suoi dischi più importanti, You’ve changed, in quartetto e 13 archi magistralmente arrangiati da Paolo Silvestri, con alcuni ospiti come Stefano Di Battista, Bebo Ferra, Dianne Reeves e Sergio Cammariere, al quale deve il suo ingresso nel mondo del pop e la sua prima apparizione al Festival d Sanremo (continua su: http://www.fabriziobosso.eu/it/biography/

SILVIO CASTIGLIONI. Attore e ricercatore teatrale, laureato in filosofia all’Università Cattolica di Milano con Sisto Dalla Palma (tesi Sul teatro di marionette di Heinrich von Kleist), Silvio Castiglioni è tra i fondatori del CRT – Centro di Ricerca per il Teatro di Milano nel cui ambito matura le prime esperienze formative: Bread and Puppet di Peter Schumann e Odin Teatret di Eugenio Barba, con cui inizia il suo apprendistato teatrale (continua su: http://www.silviocastiglioni.com/biografia-teatrale-completa).

LUCIANO BIONDINI. È nato a Spoleto nel 1971 e ha iniziato a studiare la fisarmonica all’età di 10 anni. Dopo una formazione orientata verso studi classici con numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, si avvicina al jazz nel 1994 dopo aver conosciuto il chitarrista Walter Ferrero. Oltre ad aver partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche, ha tenuto concerti in vari Paesi europei (Spagna, Germania, Danimarca, Croazia, Andorra) e ha partecipato a numerosi festival. Fra le collaborazioni spiccano i nomi di Tony Scott, nrico Rava, Mike Turk, Ares Tavolazzi, Battista Lena, Gabriele Mirabassi, Roberto Ottaviano, Javier Girotto, Marteen Van der Grinten, Martin Classen, Enzo Pietropaoli (continua su: http://www.jazzitalia.net/Artisti/lucianobiondini.asp#.Wmi00oVfzy0)

//// Bigletti:
Platea
28 € - Galleria 20 €
in prevendita su Vivaticket:
https://www.vivaticket.it/ita/location/teatro-delle-ali/14978
//// Maggiori informazioni:
www.teatrodelleali.com 


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