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Borno: vertice sull’emergenza idrica. Mobilitazione sull’Altopiano per trovare cause e rimedi

lunedì, 14 marzo 2016

Borno – L’emergenza idrica di Borno prosegue e la sindaca Vera Magnolini (nella foto), i tecnici comunali e la Protezione civile – in una riunione convocata d’urgenza – tracceranno un quadro sulla situazione e sulle scelte da compiere a breve per un ritorno alla normalità. La sorgente Lovareno, da sempre ricca, si è quasi prosciugata e nel paese dell’altopiano è scattato l’allarme rosso.

Il sindaco Vera Magnolini si è subito mobilitata per scoprire le cause dell’emergenza che sta danneggiando il paese e anche l’attività turistica. Sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno immesso a più riprese nuova acqua nelle vasche, prelevata dagli acquedotti vicini, inoltre il Comune ha invitato residenti e turisti a contenere l’uso di acqua nelle case, avvertendo che, a causa dei travasi, l’acqua non è più potabile. Il primo cittadino di Borno ha poi ringraziato i Comuni vicini – Ossimo e Malegno – per la collaborazione in questa fase di emergenza.

magnolini

La siccità di quest’autunno e inverno è all’origine di quest’emergenza: il territorio di Borno è sempre stato ritenuto ricco di sorgenti d’acqua e invece una delle più importanti sorgive, quella di Lovareno, si è quasi prosciugata. Il livello delle quatto vasche di accumulo dell’acquedotto di Borno, da 250mila litri l’una, si è abbassato, facendo scattare l’allarme. Da qui l’invito della sindaca a residenti e turisti a limitare l’uso dell’acqua, dichiarando “non potabile”. Dovrà essere bollita prima dell’uso domestico secondo l’ordinanza del primo cittadino.


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