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Direttiva Bolkestein su commercio ambulante, il senatore Panizza (Patt): “Norma da rivedere”

martedì, 11 ottobre 2016

Trento –  Un’interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico per chiedere un intervento del Governo a tutela dei commercianti ambulanti, sulla scorta di quanto già richiesto da alcune regioni, rispetto alla direttiva Bolkestein sulla liberalizzazione del mercato dei servizi a livello europeo. L’ha presentata questa mattina il segretario politico del PATT, senatore Franco Panizza.

Panizza Patt 1

“Negli scorsi giorni – spiega Panizza – non sono mancate manifestazioni di protesta e sensibilizzazione su questa direttiva europea che rischia di mettere in ginocchio il commercio ambulante del nostro Paese, perché estende agli ambulanti comunitari la possibilità di vedersi assegnate le concessioni in scadenza per i posteggi di mercati e fiere sul territorio nazionale.

Non a caso regioni come la Puglia, il Piemonte e la Liguria hanno approvato documenti volti a tutelare il nostro commercio ambulante, con i quali chiedono al Parlamento l’esclusione del commercio ambulante dall’applicazione di questa direttiva, in virtù del fatto che l’Italia, assieme alla Spagna, è l’unico paese europeo ad aver esteso la direttiva anche a questo settore.

La direttiva, per come è stata recepita, proibisce il rinnovo automatico delle concessioni e l’assegnazione degli spazi pubblici tramite bandi con il divieto di favorire il prestatore uscente. Con l’aggravante che la nostra piccola imprenditoria, il nostro artigianato si troveranno a competere con imprese molto competitive, perché in grado di puntare a mercati stranieri, se non vere e proprie multinazionali.

Inoltre la proroga dall’entrata in vigore di questi criteri, con un regime transitorio di licenze sulla base di criteri d’anzianità, così come prevista dall’accordo raggiunto nella conferenza unificata regioni e province autonome, non è sufficiente perché nella sostanza non tutela un comparto, per lo più a conduzione familiare o di singole persone, che avrebbe davvero poche possibilità di competere in un mercato così aperto. Comparto che, è bene ricordarlo, vede impiegate 500mila persone, è parte integrante dei tessuti economici delle nostre città e svolge anche una funzione dal punto di vista dell’immagine turistica e della salvaguardia delle tradizioni.

Infine il sistema di selezione di bando ad evidenza pubblica per la rassegnazione dei posteggi implica il rinnovo dei regolamenti dei molti mercati, l’aggiornamento delle graduatorie e tutta un’altra serie di passaggi burocratici e normativi che molte amministrazioni non riescono ad espletare nei tempi necessari, a cominciare della difficolt à di ricostruzione di dati relativi ad autorizzazioni rilasciate anche cinquant’anni fa, delle quali è assai difficile trovare riscontro negli archivi storici.

Per questo – conclude il senatore trentino – credo che sia necessario un intervento da parte del Governo, escludendo i commercianti ambulanti dall’applicazione della direttiva così come stanno suggerendo alcune regioni o, al limite, rimandando dal 2017 al 2020 l’entrata in vigore della norma per una quantomeno doverosa ulteriore fase di riflessione e approfondimento”.


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