QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Bocciata la legge lombarda sui luoghi di culto, Rolfi: “Governo dà via libera all’islamizzazione”. Bordonali: “Basta ingerenze”

mercoledì, 24 febbraio 2016

Brescia – “Ancora una volta in Italia la regolamentazione dei luoghi di culto islamici è un tabù, il tutto discapito della sicurezza dei cittadini, forse perché dopo i cinesi si spera che gli Imam votino alle primarie del Pd.” Questo il commento del vice capogruppo leghista al Pirellone, Fabio Rolfi, circa la bocciatura della Consulta sulla legge regionale sui luoghi di culto. Fabio Rolfi

“In nome della presunta difesa della libertà di culto – spiega Rolfi – si rinuncia ancora una volta a porre regole per governare la proliferazione ormai incontrollata di questi centri, spesso utilizzati da soggetti che con la religione non c’entrano proprio nulla. Mentre tutto il mondo si muove nella direzione di porre regole chiare per rendere le moschee trasparenti e controllabili, l’Italia va nella direzione opposta. Siamo il ventre molle dell’Europa, deboli e proni dinnanzi all’islamicamente corretto.

La Lega Nord non è intenzionata a gettare la spugna: presenteremo una nuova legge. È nostro dovere – conclude Rolfi – difendere i lombardi e tutelare il futuro di chi abita la Lombardia, non arrendendoci alle pretese dell’islam e di chi, per ragioni elettorali, ne prende le difese a prescindere”.

IL COMMENTO DELL’ASSESSORE BORDONALI

“Attendiamo le motivazioni della sentenza, ma la sostanza non cambia: la Regione Lombardia si dotera’ di una Legge che regolamentera’ l’edificazione di nuovi luoghi di culto. Si tratta di una questione di sicurezza: capiamo che il Governo italiano non sia particolarmente sensibile al tema, ma i lombardi sanno fare da soli, basterebbe che da Roma non ci fosse alcuna ingerenza”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile ed Immigrazione, Simona Bordonali, commentando la decisione della Consulta.

“Sarebbe comunque opportuno – ha concluso Bordonali – che il ministro dell’Interno Angelino Alfano chiarisse la propria posizione, visto che il partito di cui e’ segretario ha votato questa Legge, mentre il Governo di cui fa parte l’ha impugnata. La Lombardia ha bisogno di chiarezza”


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136