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Bolzano, premiati gli elaborati scientifici sulle pari opportunità. Riconoscimenti a Nossing, De Monte e Mair

lunedì, 21 dicembre 2015

Bolzano – Premiati gli elaborati scientifici sulle pari opportunità, giunta alla 15esima edizione. L’assessora provinciale alle pari opportunità Martha Stocker ha consegnato i riconoscimenti del Premio per le tesi di laurea sulle Pari Opportunità 2015, in ordine di piazzamento, a Elisabeth Nössing, Verena De Monte e Julia Mair.

La cerimonia si è svolta oggi a Palazzo Widmann a Bolzano. Questi i nomi delle tre finaliste su sette lavori presentati all’edizione 2015 del Premio per le tesi di laurea sulle Pari Opportunità, scelte dalla Commissione di valutazione composta da Ulrike Oberhammer, Franca Toffol, Judith Gögele, Edith Ploner, Evelyn Gruber-Fischnaller, Helga Innerhofer, Laura Senesi e Ulrike Sanin.

L’assessora Martha Stocker ha ringraziato le autrici delle tesi di laureBolzano pari opportunitàa per aver offerto la possibilità di avvicinarsi a tematiche alquanto interessanti. A tal riguardo ha posto in evidenza la rilevanza del Premio, giunto alla sua 15a edizione, che consente di conoscere l’attualità degli studi in materia di pari opportunità.

Per l’assessora provinciale alla famiglia, Waltruad Deeg, che ha presenziato alla cerimonia di consegna dei riconoscimenti, il Premio costituisce un importante contributo alla politica familiare: infatti, le pari opportunità fra i generi è un presupposto per porre in essere un rapporto di coppia paritario, in grado di superare le sfide attuali e con maggiori opportunità di riuscita.

La presidente della Commissione provinciale per le pari opportunità Ulrike Oberhammer ha affermato come sia incrementata la qualità delle tesi presentate sottolineando il grande interesse rivestito dalle tematiche su cui si incentrano gli elaborati scientifici.

Primo premio, di tremila Euro, a Elisabeth Nössing, laureatasi all’Università di Berna (Scienze islamiche) con la tesi dal titolo “Scheidung aufgrund von Uneinigkeit und die Transformation des marokkanischen Scheidungsrechtes“ sul diritto riferito al divorzio nel sistema giuridico marocchino.
La laudatio è stata letta da Ulrike Oberhammer. È stata apprezzata la scelta di un temadi particolare attualità, trattato approfonditamente grazie ad una ricerca anlaitica e dettagliata eseguita anche in Marocco. Il nuovo dirirtto di famiglia marocchino, riformato nel 2004, consente alle donne la separazione senza il consenso del marito.

Secondo premio, di duemilacinquecento Euro, a Verena De Monte, laureatasi all’Università Cà Foscari di Venezia (Facoltà di Filosofia) con la tesi titolata “The longest revolution – Critica femminista al concetto di rivoluzione per una sua estensione e reinterpretazione produttiva“.

La laudatio èstata letta da Franca Toffol. La tesi è stata premiata per la qualità specifica del lavoro, per la complessità dell’argomento trattato e per le aperture teoriche che offre alla riflessione nelpensiero femminista.

Terzo premio, di duemila Euro, a Julia Mair, laureatasi all’Università di Innsbruck (Facoltà Filosofia-Storia) con l’elaborato dal titolo “Die Geburt in der klassischen Antike – exemplarisch untersucht anhand der Quellen Soran, Galen und dem Corpus Hippocraticum zu den Riten zum Schutz des Neugeborenen und der Mutter, inklusive der Aufbereitung eines diachronen Längsschnitts für den offenen Unterricht“ sui riti riferiti alla nascita nell’antichità classica.
La laudatio è stata letta da Edith Ploner. Il tema è stato ritenuto rilevante perché la nascita rappresenta un evento essenzaile dalle connotazioni culturali. Apprezzata anche l’elaborazione della tematica ai fini didattici nelle scuole.


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