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Bicentenario dell’Arma dei carabinieri. A Gardone Riviera la cerimonia in ricordo di Cabruna

lunedì, 29 settembre 2014

Gardone – Un appuntamento da non perdere. Mercoledì 1 ottobre alle 9.30 a Gardone Riviera, presso il Vittoriale degli Italiani, nell’ambito delle giornate commemorative dei decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare e Civile, organizzate in occasione del bicentenario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, si terrà una cerimonia per ricordare il Tenente dei Carabinieri, Ernesto Cabruna, Medaglia d’oro al Valor Militare, asso dell’aviazione durante la prima guerra mondiale.

Alla cerimonia, che si terrà alla presenza di autorità militari e civili, presenzieranno anche alcuni famigliari dell’eroe.

Ernesto Cabruna nacque a Tortona, il 2 giugno 1889, a 18 anni entrò nella Legione Allievi Carabinieri di Roma.
Dopo la promozione a Brigadiere, allo scoppio della prima guerra mondiale chiese di essere inviato in prima linea e fu impiegato sull’Altopiano di Asiago ove nel maggio 1916, ottenne una Medaglia di BronCabrunazo al Valor Militare. Lo stesso mese chiese di diventare pilota e venne inviato in zona di guerra ai comandi di un biplano Farman MF.11

Nel giugno 1917 il neo-promosso maresciallo ottenne il brevetto di pilota per i biplani. Particolarmente degno di nota fu il combattimento sopra Conegliano del 29 marzo 1918 che gli fece ottenere la promozione prima a sottotenente e pio a tenente.

A ricordo di questa impresa Achille Beltrame disegnò la copertina a colori della Domenica del Corriere dell’8 settembre 1918 intitolata “1 contro 11″.

Durante il conflitto, fu inquadrato in diverse squadriglie (29ª, 84ª, 80ª e 77ª), svolgendo missioni di ricognizione
e di caccia, sul Carso e sul Piave. Ottenne otto vittorie aeree in novecento ore di voli di guerra, più due ulteriori velivoli distrutti al suolo ed un pallone di osservazione Draken abbattuto. Venne decorato con una medaglia d’oro al valor militare ed una croce al merito di guerra, quest’ultima concessagli dopo la distruzione a terra dei due velivoli morì nel 1960 con il grado di Capitano. Le spoglie del pilota riposano nel mausoleo del Vittoriale.


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