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Autunno Trentino: a Enrico Croatti il titolo di ‘Chef in strada 2014′

lunedì, 22 settembre 2014

Trento - Dopo tre giorni di degustazioni, incontri, laboratori gastronomici, contest, si chiude l’edizione 2014 di “Autunno Trentino”. Enrico Croatti conquista la giuria con la sua ricetta dal titolo “Ricordo di un Coniglio alla Paesana”, in grado di far incontrare l’alta cucina di montagna con la tradizione della sua terra di origine, Rimini.Premiazione lr

Giù il sipario per il festival enogastronomico del Consorzio Trento Iniziative organizzato con la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino e il Consorzio Vini del Trentini, che ha saputo conquistare il pubblico con la sua formula tutta rinnovata e tesa alla valorizzazione dei prodotti di alta qualità della montagna.

E questo è stato il tema anche di “Chef in Strada”, contest condotto dalla frizzante Francesca Negri che anche quest’anno ha visto una sfida “all’ultimo fornello” tra quattro interpreti di eccellenza della ristorazione regionale. Dopo la sfida di sabato tra Federico Parolari e Vinicio Tenni, è seguita quella di domenica tra Stefano Ghetta ed Enrico Croatti. Ed è stato proprio quest’ultimo, riminese di nascita ma trentino di adozione, a conquistare l’ambìto titolo di “Chef in Strada” 2014.Laboratorio cioccolato lr

A convincere la giuria, la sua ricetta “Ricordo di un Coniglio alla Paesana”, apprezzata soprattutto per la particolare tecnica utilizzata, in grado di coniugare sostanza, sapore e qualità. “Un concentrato di emozioni – ha dichiarato lo chef dopo la premiazione – anche perché, visto che non sono trentino, per me assume un valore ancora maggiore vincere qui. Sono felice perché il mio piatto è stato capito e premiato, perché è un piatto che viene dal cuore e perché è frutto di un lavoro di squadra, che gratifica anche i miei collaboratori”.

A premiarlo con una prestigiosa pentola in rame firmata Navarini, Elda Verones Direttrice dell’Apt Trento-Monte Bondone-Valle dei Laghi, che ha ringraziato staff, organizzatori, partner e sponsor per il grande successo della manifestazione. Premio Navarini anche per gli altri tre partecipanti, che hanno ricevuto una grattugia creata su un modello antico dal Sindaco di Trento Alessandro Andreatta: “Bella l’intuizione del contest – ha dichiarato – e bella l’edizione che valorizza i nostri prodotti trentini. Gastronomia, agricoltura, economia, turismo sono strettamente legati fra loro e rappresentano un patrimonio che va valorizzato, come è stato fatto qui”.

Francesco Antoniolli, Presidente Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, gli ha fatto eco dicendosi “orgoglioso di questa edizione rinnovata, una sorta di ‘numero zero’ che ha dato una nuova impronta e immagine al festival e che continueremo ad integrare con nuove idee e proposte, per cercare di offrire al pubblico sempre qualcosa di inedito. Un approccio che vorrebbe essere un prototipo di qualità che possa ispirare anche altre manifestazioni del territorio”.

Promosso a pieni voti anche il Bistrot Felicetti che, con le sue cene stellate affidate nel corso delle tre serate a Leandro Luppi, Norbert Niederkofler e Alfio Ghezzi, ha registrato un tutto esaurito già prima dell’inizio della manifestazione, e per il Ristorante La Trentina, che ha visto un continuo viavai di visitatori rapiti dalle pietanze 100% trentine per degustazioni veloci: dallo speck cotto con confetture alla ricotta affumicata con il miele, dal caprino bio al salmerino di lago, fino agli spätzle di verdure con Trentingrana e ai dolci della tradizione come strudel o Sachertorte.

Anche l’enoteca Un Sorso di Trentino e il negozio di sapori Gusto Trentino hanno visto un afflusso continuo di pubblico che ha premiato a pieni voti le specialità proposte. Seguitissimi, inoltre, i due laboratori in calendario: sabato l’Istituto Trentodoc, con “Dal Grappolo alla Bottiglia” ha illustrato come nasce questa straordinaria eccellenza del nostro territorio, grazie alla guida esperta di un sommelier, mentre domenica c’è stato spazio per la dolcezza, con un viaggio nel mondo del cioccolato, sotto la guida di Eliseo Bertini dell’Associazione Cuochi Trentini.


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