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Autostrada A22: una stazione fissa di controllo dei mezzi pesanti. Le novità

mercoledì, 2 settembre 2015

Vipiteno – Controlli sulla A22. La Giunta provinciale di Bolzano ha dato parere favorevole all’intesa all’Autostrada del Brennero Spa per la realizzazione di una stazione fissa di controllo dei mezzi pesanti in transito sull’A22 a Vipiteno in prossimità della barriera autostradale e dell’entrata all’autoporto Sadobre. Anche il Comune di Vipiteno ha espresso parere favorevole.STAZIONE MOBILE a22

Il progetto di una stazione fissa per il controllo dei mezzi pesanti in transito sull’A22 a Vipiteno era stato approvato nello scorso autunno dal CdA di Autobrennero.
«Una stazione in cui effettuare tutte quelle verifiche amministrative e tecniche sui mezzi pesanti che garantiscono la sicurezza nella circolazione e nel trasporto di merci e il rispetto delle prescrizioni ambientali», ha detto il presidente Arno Kompatscher.

Controlli che finora venivano svolti attraverso il centro mobile di revisione in dotazione alla Polizia stradale e gestito dalla Motorizzazione civile delle Province di Trento e Bolzano.

L’assessore all’ambiente Richard Theiner sottolinea che «si tratta di una importante misura di prevenzione lungo una delle direttrici europee ad alto flusso di traffico, e pertanto della stazione fissa beneficiano non solo la circolazione ma anche gli abitanti lungo l’asse del Brennero.»

Per l’assessore alla mobilità Florian Mussner «è una struttura unica nel suo genere in Italia, che consente ad esempio anche controlli aggiuntivi da parte delle autorità sanitarie e del Servizio veterinario. L’esperienza ha dimostrato che questi controlli consentono di eliminare dalla circolazione mezzi pesanti che presentano gravi carenze in materia di efficienza e regolarità del veicolo».

Alla luce di questa situazione, si vuole passare ora da un centro mobile di revisione a una stazione fissa.

«Se concordato anche con la stazione fissa in territorio austriaco, l’impiego della futura stazione di controllo a Vipiteno potrà aumentare la sua efficacia e potenziare la rete dei punti di controllo dei TIR», conclude Theiner.Un conflitto a Niardo ha come teatro i prati delle malghe. In sintesi, i conduttori dell’alpeggio lamentano un danno procurato per la temporanea mancanza di ‘materia prima’, ovvero l’erba, mentre il Parco dell’Adamello replica parlando di un ‘miglioramento del pascolo a rischio di degrado a causa dell’abbandono o dello scarso utilizzo’.


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