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Autobrennero, 3,4 miliardi di investimenti e rinnovo trentennale della concessione per A22. I commenti

venerdì, 15 gennaio 2016

Trento – Terza corsia, barriere antirumore, aree di servizio, opere di viabilità e tanto altro ancora. Ammontano a 3,4 miliardi di euro gli investimenti collegati al rinnovo trentennale della concessione autostradale per A22, mentre per il Fondo ferrovia che garantisce il finanziamento trasversale del BBT è previsto lo stanziamento di 1 miliardo di euro sino al 2045.Autobrennero 1

Dopo il “traguardo storico” raggiunto ieri (14 gennaio) a Roma con la firma del protocollo d’intesa fra Ministero dei trasporti e soci pubblici che mette nero su bianco la soluzione inhouse per la proroga della concessione autostradale ad Autobrennero Spa, oggi (15 gennaio) è il turno dei dettagli dell’accordo raggiunto tra governo ed enti locali. La società dovrà essere interamente partecipata dalle amministrazioni pubbliche locali, il prossimo passo sarà rappresentato dall’acquisto delle quote attualmente detenute dai privati. “Grazie alla proroga della concessione sino al 2045 – ha spiegato il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher – garantiamo una gestione locale della grande mole di investimenti previsti, che andranno a vantaggio non solo della viabilità, ma anche dell’ambiente e della qualità di vita dei residenti. Penso alle barriere antirumore e alle opere collegate tramite il co-finanziamento: la prima e più importante sarà la circonvallazione di Bolzano, dove è previsto un investimento totale per la sua realizzazione pari a 200 milioni di euro, e per la quale si è sempre fortemente speso il vicepresidente Christian Tommasini. Si tratta di una opportunità enorme da sfruttare al meglio grazie alla nostra autonomia: possiamo raccogliere i frutti di quanto seminato dopo aver raggiunto un obiettivo che non era per nulla scontato”.Autobrennero a22

L’accordo raggiunto lungo l’asse Roma-Trento-Bolzano prevede che Autobrennero versi allo Stato poco meno di 2 miliardi di euro in 30 anni: 568 milioni (in rate da 70 milioni) come valore della concessione, altri 1,4 miliardi (40 milioni l’anno) come canone di concessione. A questi vanno poi aggiunti gli stanziamenti che contribuiranno al finanziamento del tunnel di base del Brennero: si tratta del Fondo ferrovia che, oltre ai 550 milioni già accantonati, verrà rimpolpato con altri 1,07 miliardi di euro suddivisi in quote annuali da 34,5 milioni. “Autobrennero conta già quasi mille dipendenti – ha spiegato l’amministratore delegato Walter Pardatscher – e alla luce degli investimenti previsti le nostre stime parlano della possibilità di creare altri mille posti di lavoro sul territorio nei prossimi 30 anni”. Il capitolo più corposo, dunque, è quello dedicato agli investimenti: oltre agli 1,4 miliardi di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria, la concessione trentennale prevede interventi infrastrutturali per 2 miliardi di euro.

Autoobrennoero 3

Il più importante riguarda la terza corsia: quella “fissa” tra Verona e Modena, ma anche quella dinamica tra Bolzano Sud e Verona, con interventi previsti per circa 350 milioni di euro a partire dalla costruzione della nuova galleria di Trento. Le barriere antirumore, inoltre, verranno più che raddoppiate, passando dagli 84 km. attuali ai 187 km. del 2045. Solo per l’abbattimento dell’inquinamento acustico sono previsti 172 milioni di investimenti, mentre verranno riviste e migliorate le aree di servizio, con un nuovo concetto maggiormente legato al territorio e ai prodotti locali che prevede uno stanziamento di 142 milioni in 30 anni. Altri capitoli importanti dell’accordo, inoltre, sono quelli dell’intermodalità, con il sostegno del passaggio del traffico da gomma a rotaia (soprattutto quello pesante), e della politica tariffaria. “Gli aumenti dei pedaggi – ha spiegato il presidente di A22 Paolo Duiella – saranno in linea con il tasso di inflazione, mentre restano da definire le modalità di applicazione della direttiva eurovignette che prevede pedaggi più elevati per i mezzi maggiormente inquinanti. Puntiamo molto, inoltre, sulla RoLa: l’asse del Brennero è attraversato annualmente da 2 milioni di tir, contiamo di trasferirne circa 200mila sull’autostrada viaggiante”.

LE REAZIONI 

SENATORE PANIZZA (PATT): “Il PATT esprime grande soddisfazione per il risultato storico che ha portato al rinnovo della concessione autostradale del Brennero fino al 2045.

Si tratta di un passo fondamentale per le nostre autonomie speciali. Permetterà ai nostri territori di mettere in campo una politica di sistema sulla mobilità e sui trasporti, nonché di mobilitare investimenti per qualche miliardo di euro per migliorare la situazione varia, ridurre il traffico e l’impatto ambientale, migliorando così la vita di tutti quelli che vivono nelle zone interessate dal passaggio dell’autostrada, ma anche degli utenti e degli autotrasportatori che usano l’autostrada per lavoro.
Ma si tratta anche di un significativo riconoscimento per la nostra autonomia. Ha ben detto il Ministro Delrio quando si è complimentato con le nostre due autonomie speciali che, con coraggio, si sono assunte la responsabilità della gestione nel segno della qualità. E’ la riprova di quello che noi diciamo da tempo: autonomia vuol dire prima di tutto responsabilità e buon governo.
Ed è anche una nuova conferma che l’asse tra i due presidenti autonomisti delle Province di Trento e di Bolzano, supportati dal forte lavoro della delegazione parlamentare, rappresenta un valore aggiunto, in grado di dare forza al nostro territorio sui tavoli nazionali, con risultati importanti come abbiamo avuto modo di vedere anche in altri passaggi molto delicati degli ultimi due anni, dall’intesa finanziaria alla riforma costituzionale, e che, col rinnovo della concessione autostradale aggiunge un ulteriore importantissimo tassello.
Ci riconosciamo in pieno nelle parole pronunciate oggi dal Presidente Ugo Rossi, che ha detto come l’autostrada – realizzata in un momento in cui i rapporti fra le due province erano tesi – oggi invece ne rafforza la collaborazione, le unisce in una sfida strategica e nel contempo le apre all’Europa.
Siamo ad un tempo la porta d’Europa per chi viene da Sud e la porta d’Italia per chi viene da Nord. L’autostrada rappresenta per noi anche un veicolo di promozione territoriale strategico e dobbiamo coglierne tutte le opportunità, sia in termini di produzione economica che dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Questa è una delle sfide su cui il nostro territorio si gioca il futuro”.


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