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Assemblea 2019 di Confindustria Trento: Manzana eletto presidente. Relazione e dibattito

martedì, 12 febbraio 2019

Trento – Autonomia, apertura del Trentino all’Europa, formazione, semplificazione burocratico-amministrativa, prospettive di sviluppo: questi alcuni dei temi toccati dal presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti, dall’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli e dal nuovo presidente di Confindustria Trento Fausto Manzana, in chiusura dell’Assemblea 2019, tenutasi nel polo di via Innsbruck, a Trento Nord. assembleaUn confronto ampio, nel quale tutte le principali tematiche per il futuro del Trentino sono state messe sotto i riflettori. Concordanza di vedute è emersa in materia di centralità della formazione, di sviluppo delle infrastrutture e di semplificazione, considerata da Fugatti “la sfida più difficile”.

“La Valdastico questa Giunta la vuole fare” ha detto anche il presidente Fugatti, mentre l’assessore Spinelli ha rassicurato sul fatto che il progetto di fare di Meccatronica un luogo di incontro fra scuola, impresa e ricerca andrà “rimodulato, per cercare di soddisfare al meglio le esigenze di tutti”, ma non cancellato.

Dopo la relazione del presidente uscente Enrico Zobele e l’elezione del nuovo presidente Fausto Manzana, l’assemblea 2019 di Confindustria Trento aveva dunque previsto una tavola rotonda, moderata dal direttore del quotidiano “Trentino” Alberto Faustini, a cui hanno partecipato anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli.

“Governare una provincia autonoma – ha detto Fugatti, sollecitato da una domanda di Manzana – è oggettivamente molto complesso sotto l’aspetto organizzativo e dei tempi. Tanto più che questo è un momento particolare: abbiamo iniziato il nostro percorso in piena ondata di maltempo, e ancora dobbiamo fronteggiarne le conseguenze. Siamo una Giunta nuova, in parte inesperta, non lo nascondiamo, ma affrontiamo giorno per giorno tutte le difficoltà”.

Riguardo ai rischi per l’Autonomia, Fugatti ha detto che “rispetto a qualche anno fa, quando le autonomie speciali erano un po’ ‘nel mirino’, oggi vi è una minore ostilità. Ciò anche perché altre regioni si sono avviate sulla strada dell’autogoverno. Noi siamo un modello, e ciò ci tutela. Non dobbiamo quindi guardare con preoccupazione al fatto che altre regioni aspirino ad una maggiore autonomia, anzi, questo potrà far crescere anche noi. Riguardo al rapporto con Bolzano, il rapporto non è in discussione. Ma dev’essere un rapporto paritario, basato su un dialogo costruttivo. Anche l’Autonomia del Trentino ha radici antiche. Non dobbiamo sempre fare come Bolzano se riteniamo che ci possano essere altre strade”.

“Non dobbiamo essere autoreferenziali”, ha chiosato ancora Manzana, mentre l’assessore Spinelli ha ricordato come “la Provincia si sta muovendo per intercettare nuovi fondi europei ma anche per portare qui ricercatori, idee, opportunità. Vedremo se anche in Europa riusciremo a fare di più e a fare sentire maggiormente la nostra voce”.

Riguardo a Meccatronica, Spinelli ha detto che la Provincia “non ha intenzione di ridurre la capacità di formare i giovani ‘contaminandoli’ con il mondo dell’impresa. Vogliamo vedere se il progetto può essere in parte rimodulato, mettendo assieme tutti gli interessi coinvolti. Dobbiamo verificare se Meccatronica in questo momento è capace di soddisfarli tutti”.

Riguardo alla presenza degli stranieri “per noi sono un’opportunità, nel rispetto delle regole – ha detto ancora Manzana, incalzato da Faustini – anche se il buonismo degli ultimi 15-20 ha fatto disastri. Tuttavia, non possiamo alzare barriere”.

Ed ancora, la scuola. “Il rapporto scuola-lavoro è centrale – ha sottolineato Fugatti – e bisogna insistere sul sistema duale, già avviato nella precedente legislatura. Dobbiamo approfondirlo, cercando di capire quale potrà essere la domanda di lavoro nei prossimi anni. Dobbiamo individuare un organo, un soggetto, capace di fare questo”. Concorde il giudizio sull’importanza del tema della semplificazione. “E’ fondamentale: abbiamo avviato un’Unità di missione strategica dedicata a questo scopo, che si interfaccia con un Tavolo in cui sono rappresentate tutte le categorie economiche. Si tratta di una sfida difficile, ma il percorso che abbiamo iniziato va in questa direzione.

In materia di infrastrutture Manzana ha ricordato quanto siano strategiche e vitali per il futuro del territorio e non possano essere fermate. “Stare fermi non è possibile né fattibile, e non è nel dna dell’imprenditore”.

“Questa Giunta provinciale la Valdastico la vuol fare – ha sottolineato a sua volta Fugatti – . Sul tema della sua uscita abbiamo detto che la priorità era a Rovereto Sud. Il progetto ancora non c’è, ma a nostro modo di vedere, valutando pro e contro, questa opzione è più funzionale, sia sul piano del potenziamento dei collegamenti sia per l’impulso che può dare allo sviluppo anche industriale di quella parte del Trentino”.

I segnali dell’economia internazionale non sono buoni: è necessario quindi, sempre secondo il presidente Fugatti, utilizzare risorse pubbliche in funzione anticiclica. A questo tema va ricondotto anche l’obiettivo della terza corsia della A22, legato però a sua volta al rinnovo della concessione. Sul tema della semplificazione, “la Provincia ha già assunto delle decisioni in seno al tavolo appalti, sulle gare fino a 150.000 e sul ricorso al mercato elettronico. Vogliamo continuare a confrontarci con le categorie economiche per mettere a fuoco al meglio le loro esigenze”.

Infine il reddito di cittadinanza e i “navigator”: come impatteranno sul Trentino? Spinelli ha ricordato come il confronto con Roma sia tutt’ora in corso. “In Trentino c’è l’assegno unico, c’è un sistema che funziona, basato su Agenzia del lavoro e i centri per l’impiego, qualche aspetto andava rivisto, ad esempio la formazione e la profilazione non vanno standardizzate, ma su questo ci lavoreremo. Sui navigator, non sappiamo ancora come vengono selezionati. Cercheremo di adattarli al sistema Trentino”.



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