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Area Caffaro nel Bresciano, incarico da 554mila euro ad Arpa

martedì, 12 novembre 2013

Brescia – Regione Lombardia ha affidato ad ARPA un incarico per realizzare nuove indagini per la bonifica dell’area del SIN Caffaro”. Ad annunciarlo l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile Claudia Maria Terzi, insieme al presidente di ARPA Lombardia Bruno Simini, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto, oggi allo STER di Brescia.caffaro

554MILA EURO PER ANALIZZARE LA DIFFUSIONE DEL PCB
“Le ricerche  svolte ad effettuare ‘indagini integrative e attualizzazione delle conoscenze per la bonifica dell’area Caffaro’ – ha spiegato l’assessore Terzi – costeranno 554.000 euro, garantiti ad ARPA da Regione Lombardia. Grazie ad esse, – ha continuato – potremo scattare una fotografia aggiornata sulla contaminazione delle aree interne ed esterne al SIN, per stabilire con maggior precisione fin dove si sia esteso l’inquinamento”.

ANALISI NECESSARIE – Le analisi si sono rese necessarie a seguito della scoperta che le sostanze inquinanti si sono propagate verso sud. “Durante il 2013 – ha raccontato infatti l’assessore – il Dipartimento ARPA di Brescia ha confermato la diffusione di PCB e PCDD/PCDF a valle del Sito di Interesse Nazionale”.

RISULTATI DELLO STUDIO A MARZO
“I risultati dello studio -ha aggiunto Terzi – che verrà effettuato sulle cinque matrici (suolo, sedimenti delle rogge, acque superficiali, di scarico), saranno disponibili a marzo 2015 e forniranno un quadro aggiornato e completo dello stato di contaminazione e la possibilità di individuare e dimensionare le aree che necessitano di interventi di bonifica”.

UN CRONOPROGRAMMA SERRATO

“Uno degli obiettivi dell’indagine - ha spiegato poi il presidente ARPA – è definire più precisamente l’estensione dell’area di contaminazione e aggiornare e integrare i dati pregressi con le nuove metodologie analitiche ora disponibili. Ciò consentirà anche di valutare se nel tempo si siano verificati, e in che misura, fenomeni di attenuazione naturale. Abbiamo un cronoprogramma preciso – ha proseguito Simini – che intendiamo non solo rispettare, ma anche condividere, impegnandoci a riferire sui risultati ottenuti via via che i vari step saranno raggiunti. Grazie al lavoro intensivo di una squadra di tecnici dedicata – ha precisato - l’indagine si concluderà nel febbraio del 2015, ma già entro marzo del prossimo anno saremo in grado di fornire i dati sulla qualità delle acque delle rogge, entro l’estate sui terreni del Sito e, dopo l’estate, su quelli dei Comuni a sud della Caffaro e sulle acque superficiali”.

RICERCHE FINO A INIZIO 2015
“L’indagine riguarderà il territorio a sud dello stabilimento Caffaro compreso fra il fiume Mella, il fiume Grande-Vaso Garzetta, fino alla loro confluenza a circa 20 km di distanza dallo stabilimento Caffaro, interessando i Comuni di Brescia, Castel Mella, Flero, Poncarale e Capriano del Colle – ha detto l’assessore – e dureranno fino all’inizio del 2015. Questo è un ulteriore segno dell’attenzione di Regione Lombardia al problema dell’inquinamento da PCB generato dal SIN Caffaro: stiamo mantenendo gli impegni assunti durante la seduta di Giunta tenuta a Brescia e lo stiamo facendo mantenendo un costante rapporto col territorio. Vorrei che lo Stato si muovesse con altrettanta tempestività”.


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