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Arco di Trento, Ottobre svela il manifesto “Autonomia Dinamica”

lunedì, 26 marzo 2018

Arco di Trento – Presentato il manifesto di Autonomia Dinamica. Mauro Ottobre ha illustrato, con al fianco Sara Bombardelli, segretaria organizzativa e Claudio Chiarani, coordinatore territoriale per il Garda trentino, giornalista professionista candidato alle prossime elezioni provinciali di novembre, il documento politico della sua associazione. Autonomia Dinamica si presenta agli elettori con un’idea precisa, ossia quella che il Garda trentino è stato fortemente penalizzato nel corso dell’ultima Legislatura provinciale, e questo per un territorio che produce oltre un miliardo di euro su di un bilancio provinciale pari a quattro miliardi e mezzo la dice lunga sul perché Autonomia Dinamica dica “basta” a questo “sistema” in essere.

Ottobre chiarani 1

“Da più di dieci anni – si legge nel Manifesto – il nostro territorio non ha un Assessore provinciale di riferimento, a differenza di altri territori. Si parla di “spending review” solo per il Garda Trentino, Sanità in testa con la chiusura di due ospedali, Le Palme e Riva, creando quello di Arco con un lotto “C” ancora da ultimare ma continuamente oggetto di depotenziamento. Visto che gli assessori hanno il “potere” di agevolare il territorio di riferimento, siamo convinti che sia giunto il momento di avere un rappresentante di peso nella prossima Giunta provinciale. Uno di noi, del territorio, conoscitore delle specificità e delle sue problematiche, ma che s’impegni a risolverle” (nella foto primo da sinistra Mauro Ottobre, terza Sara Bombardelli e quarto Claudio Chiarani) .

Il Manifesto contiene diversi punti, dal programma legato alla viabilità al punto nascite di Arco (AD intende ripresentare la domanda introducendo gli standard minimi di sicurezza), la riapertura delle Guardie mediche, in primis in Valle di Ledro, la salvaguardia dei 500 posti di lavoro nella Sanità privata, dal potenziamento del pronto soccorso ai finanziamenti finalizzati al recupero dei grandi volumi di epoca Asburgica, favorire il dialogo con i privati per conciliare l’interesse tra il pubblico e il privato, dare finalmente il riconoscimento a riva del Garda quale Polo Fieristico unico.

Attuare una seria riforma del Turismo, non “mascherandola” invece come Tassa di Soggiorno. Valorizzare le aree quali Tremalzo e creare sulla cresta del Brione una sorta di Museo itinerante nei luoghi della storia. Arrivare agli standard qualitativi del Tirolo, mettendo in rete i prodotti agricoli con le strutture turistiche, creare nuove forme di lavoro per le persone con problemi sociali, sostenere infine le manifestazioni d’interesse nazionale che portano indotto sul territorio.

Il compattamento di tutte le Liste Civiche, infine, è l’obiettivo del fondatore di Autonomia Dinamica Mauro Ottobre, strizzando l’occhio anche a Roberto De Laurentis.


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