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Aprica, l’ex sindaco Cioccarelli rischia la sfiducia al BIM

giovedì, 6 luglio 2017

Aprica – Carla Cioccarelli, sindaco di Aprica (Sondrio) fino all’11 giugno scorso rischia di essere sfrattata anche da presidente del BIM. Infatti una mozione di sfiducia è stata presentata da 49 rappresentanti dell’assemblea. Da tempo Carla Cioccarelli era nei mirino dei colleghi che, anche nel momento di maggior sostegno da parte delle forze di centrodestra, non è mai stata amata.

Ora, con una serie di motivazioni che avranno sicuramente degli strascichi, 49 consiglieri hanno sottoscritto la mozione di “sfiducia costruttiva” che è stata protocollata presso la segreteria del BIM (Bacino Imbrifero Montano) e sarà discussa a breve. Carla Cioccarelli ha preso atto della “sfiducia costruttiva” e a breve convocherà l’assemblea del BIM per discutere il documento. Nella mozione si fa riferimento anche ad una proposta di un nuovo direttivo per il Consorzio BIM con cinque nomi di sindaci. Presidente viene indicato Alan Vaninetti di Cosio Valtellino, vicepresidente Fernando Baruffi di Tresivio, consiglieri Michele Rossi di Samolaco, Dario Corvi di Aprica e Roberto Volpato di Bormio.

Nella mozione si propone: nuova regolamentazione sull’uso della parte del fondo comune che non viene destinato a Comuni e Comunità montane, quota che dovrà essere finalizzata meglio al raggiungimento di obiettivi significativi per le comunità locali, raccordo territoriale attraverso la conferenza dei presidenti di Bim e Comunità montane e del Comune di Sondrio, allo scopo di pianificare annualmente le azioni strategiche e la programmazione delle risorse; migliore definizione dei contenziosi in corso con le aziende elettriche, adeguamento di canoni e sovraccanoni, e supporto ai Comuni nelle azioni di contenzioso e nei servizi di rilevanza sovracomunale che intendono delegare al Bim.

Infine nel documento si legge: “l’azione amministrativa va finalizzata alla salvaguardia delle prerogative del consorzio, perché a più livelli istituzionali viene messo in discussione il ruolo, e la natura stessa, dell’ente, ma le risorse dell’idroelettrico sono imprescindibili per i Comuni, le Comunità montane e la Provincia per lo sviluppo delle attività pubbliche, gli investimenti in opere per il territorio e i servizi per il cittadino”.


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