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Approvato ad Ala il Piano Regolatore Generale: improrogabili le scadenze imposte dai mandati

mercoledì, 19 novembre 2014

Ala - «Ritengo che il Piano Regolatore Generale approvato la settimana scorsa sia veramente un buono strumento programmatorio, coerente con le indicazioni del Consiglio comunale e gli atti di indirizzo» sostiene Luigino Peroni, sindaco del Comune di Ala. «In questo momento cruciale, quando l’economia è in crisi e l’edilizia in particolare soffre della mancanza di commesse, il Prg assume una valenza economica e sociale: le numerose iniziative previste potranno dare una spinta alla ripresa e nuova linfa a un settore che a sua volta investirà i risultati positivi in termini di occupazione delle professionalità oggi espulse dal processo produttivo».Scortigara ala pozzo

Mercoledì 12 novembre, il percorso affrontato dal PRG comunale è giunto all’approvazione in Consiglio comunale. La stesura della variante 2014 al Piano Regolatore Generale è stata preceduta dalla condivisione di documenti preliminari. In particolare, il documento di indirizzo redatto dalla Commissione Consigliare Territorio e Ambiente del Comune di Ala ha individuato gli ambiti di intervento – definiti cinte urbane – caratterizzati da una doppia finalità: definire un contesto oltre il quale non è auspicabile l’espansione dell’edificato della città di Ala e dei singoli nuclei abitati ed evidenziare l’importanza delle aree agricole presenti nel territorio comunale per salvaguardarne l’aspetto estetico e funzionale di continuità richiamato nella Carta del Paesaggio del Piano Urbanistico Provinciale.

È dal 1998 che non venivano operati aggiornamenti al Prg di Ala; quest’anno nel mese di marzo, sono cominciati i necessari lavori di stesura dalla variante 2014 ad opera dell’architetto Piccioni incaricato dalla Comunità della Vallagarina, che si è valso della consulenza dell’architetto Luca Eccheli. «La linee ispiratrice – precisa Luigino Peroni – è stata la volontà di creare le condizioni per restituire dignità ad un paesaggio negli anni gravemente compromesso, penso in particolar modo alle distillerie Cipriani, alle Cave, alle varie zone industriali diffuse a macchia di leopardo su tutto il territorio. Si è inteso fare una programmazione generale che possa riconciliare la natura con la possibilità di edificazione».

Innanzitutto, sono state prese in considerazione le esigenze del Comune: con gli strumenti della perequazione e della compensazione urbanistica, è stata prevista la realizzazione di parcheggi, strade, aree a disposizione dove ubicare il cantiere comunale e la caserma dei vv.f. spazi verdi, viabilità, zone sportive e zone a servizio delle scuole. Ciò ha consentito di ridurre in maniera drastica le aree soggette a vincoli espropriativi, vincoli che avrebbero condizionato le future amministrazioni nella programmazione e realizzazione di interventi.

«Per esempio, abbiamo potuto attingere agli spunti forniti dallo studio commissionato dalla PAT ed elaborato dal team dell’arch. Emanuela Schir con i professori Imma Jensana e Renato Bocchi – continua Peroni – per riqualificare l’area estrattiva al termine dell’attività della cava e posizionare al suo interno una nuova struttura che accolga la distilleria Cipriani e il kartodromo in un’unica soluzione. Ma abbiamo anche voluto incentivare la mobilità alternativa pensando a parcheggi in prossimità delle stazioni ferroviarie e individuare spazi aperti per esigenze turistiche e della comunità. Non da ultimo – conclude Peroni – è stato portato a termine un lavoro di verifica delle aree pianificate in precedenza ma inutilizzate, provvedendo ove possibile alla loro eliminazione con un risultato positivo in termini di risparmio del territorio: la revisione delle previsioni urbanistiche delle aree edificabili e delle aree produttive e commerciali di interesse locale ha infatti permesso una riduzione di circa 80.000 mq. di aree pianificate. Infine, mi preme sottolineare che ci si è raccordati anche con le iniziative dei piani sovraordinati e in particolare è stato lasciato libero il potenziale percorso della circonvallazione».

In sintesi, la variante 2014 al PRG del Comune di Ala ha affrontato i seguenti temi generali:

Adeguamento cartografico e normativo
La variante 2014 al PRG, in primo luogo, si è occupata dell’adeguamento cartografico e normativo dello strumento urbanistico comunale, adeguando il PRG al nuovo Piano Urbanistico Provinciale, alle nuove disposizioni della L.P. 4 marzo 2008, n.1, al nuovo codice dell’urbanistica nonché alla disciplina dell’attività commerciale in provincia di Trento.

Contenimento dell’espansione dei centri abitati e la riduzione del consumo di suolo
La variante al PRG, mediante l’individuazione della “cinta urbana”, ha programmaticamente adottato misure di contenimento dell’espansione dei centri abitati individuando, nei vuoti urbani inseriti nel contesto insediativo, le aree per l’urbanizzazione futura.

Reiterazione dei vincoli di natura espropriativa
La variante ha affrontato anche le tematiche relative alla durata e alla reiterazione dei vincoli di natura espropriativa, verificando l’effettiva attuazione delle previsioni urbanistiche relative alla realizzazione delle opere e degli interventi pubblici e la necessità effettiva di reiterazione dei vincoli espropriativi, prevedendo lo stralcio delle previsioni non più attuali.

Il dimensionamento residenziale
L’individuazione delle aree per l’edilizia abitativa
Il tema è affrontato in dettaglio: il Comune di Ala, classificato tra i Comuni ad alta tensione abitativa, deve individuare a livello di ambito territoriale le aree necessarie alle esigenze di edilizia abitativa, come farà la Comunità di Valle. Rispetto alla precedente previsione urbanistica dell’area PEA a San Martino, il PRG prevede tre ambiti destinati all’edilizia abitativa: le aree di proprietà pubblica della ex Slanzi e dell’attuale caserma dei vigili del Fuoco, oltre alla possibilità di prevede una quota di edilizia sociale o a canone moderato nell’ambito del PI1 ex Cartierina.

L’individuazione delle aree sature
Nella variante è stato affrontato il tema della ridefinizione degli ambiti residenziali in funzione del loro grado di attuazione, individuando le aree sature, dove non è ammessa la realizzazione di nuovi edifici, e le aree di completamento.

L’introduzione della disciplina del settore commerciale
La variante ha adeguato il PRG alla normativa provinciale in materia di commercio ai sensi della l.p. 30 luglio 2010, n. 17 (legge provinciale sul commercio 2010), nonché alle relative disposizioni attuative stabilite con deliberazione della Giunta provinciale n. 1339 del 01 luglio 2013 (criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale).

La revisione della destinazione produttiva commerciale
L’adeguamento del PRG alla normativa provinciale in materia di commercio è stato anche occasione per la revisione della disciplina delle aree miste produttive commerciali prevista nell’attuale PRG. Con la variante si sono distinte in modo netto le aree commerciali, le aree produttive del settore secondario di livello locale e le aree produttive del settore secondario di livello locale a carattere multifunzionale.

Il parco lineare lungo il Torrente Ala
Il PRG si è posto l’obiettivo di incrementare la fruizione pubblica dell’area fluviale del torrente Ala mediante il potenziamento della rete ciclabile, la realizzazione di nuovi spazi a verde lungo le rive del torrente anche in parziale revisione delle previsioni di acquisizione di aree per la realizzazione di zone a verde pubblico e attrezzature sportive attualmente presenti sul PRG in vigore. Oltre alla realizzazione delle aree a verde pubblico con gli interventi previsti (in particolare con la complessa acquisizione delle aree e la realizzazione delle opere di urbanizzazione del PT 04 di Via Ronchiano), si è inteso incrementare la dotazione di percorsi ciclopedonali. Inoltre, lungo il parco lineare è prevista una diversa disciplina delle aree agricole con lo scopo di integrare gli ambiti coltivati con funzioni che ne consentano la fruizione da parte dei cittadini.

Il centro storico di Ala
La variante al PRG mediante la definizione dell’ambito soggetto al Programma integrato di intervento d’iniziativa mista pubblica privata (PI1), di cui all’art. 51 della Legge Provinciale 4 marzo 2008, e dell’ambito soggetto al Piano attuativo a fini generali (PG) ha posto le basi per una definizione unitaria dell’intero comparto ai margini del centro storico. Tale operazione è stata possibile anche perché si è previsto il trasferimento dei magazzini comunali in altra sede.

Le aree estrattive
La variante al PRG mediante la definizione della destinazione urbanistica è successiva all’avvenuto esaurimento della coltivazione. La previsione permette di orientare anche le modalità di coltivazione attuali e fornisce una visione futura dell’utilizzo di questa importante risorsa per il Comune di Ala. Nel PRG è stata prevista la possibilità di trasformare parte delle aree estrattive ad aerea produttiva di interesse locale (anche mediante il recupero a fini paesaggistici e produttivi delle aree agricole di pregio della Ex distilleria Cipriani) e aree sportive all’aperto al fine di collocare all’interno della cavea artificiale delle cave il Kartodromo, riducendo in gran parte le problematiche di natura acustica.


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