QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Approvata la manovra finanziaria con risparmi fiscali per 339 milioni di euro in Trentino

sabato, 20 dicembre 2014

Trento – Maratona del Consiglio provinciale di Trento che ha approvato la manovra 2015, con risparmi fiscali, come ha annunciato il presidente Ugo Rossi di 339 milioni di euro.

LE ALIQUOTE
“Una Finanziaria per favorire la crescita economica del Trentino, che contiene risparmi fiscali per le imprese e i cittadini per un totale di 339 milioni di euro, rispetto all’applicazione Ugo Rossi al Consiglio2014delle aliquote “: così il presidente Ugo Rossi al termine della lunga maratona in aula provinciale che ha portato all’approvazione della finanziaria 2015. “E’ una Finanziaria nel segno della discontinuità e del rilancio – prosegue Rossi – e sul terreno fiscale questo salta immediatamente agli occhi. E’ un dato concreto, oggettivo, un fattore di contesto che dà respiro ai cittadini ma accresce anche la competitività del nostro territorio. Il gettito fiscale 2015, relativo ai tributi propri provinciali, Irap, Tassa automobilistica e imposta sulle assicurazioni Rc auto, Ipt-Imposta provinciale di trascrizione, addizionale Irpef, Tributo speciale per i rifiuti solidi, è di 347 milioni di euro. Il gettito massimo che la legge ci avrebbe consentito, per l’insieme dei tributi in questione, sarebbe pari a 686 milioni di euro. Conseguentemente il minor carico fiscale per imprese e cittadini è di 339 milioni. In un momento di crisi, mi sembra non solo un segnale di fiducia importante, ma anche una buona base sulla quale costruire la crescita futura del sistema”.

Le agevolazioni introdotte comprendono, oltre ad uno sgravio Irap di 256 milioni di euro rispetto alla tariffa massima applicabile (4,82%), la riduzione al 9% dell’imposta sull’Rc auto (rispetto al 16%) e la riduzione del 20% della tassa automobilistica per i veicoli superiori a euro 5.

“Possiamo impostare una manovra come questa – sottolinea ancora Rossi – anche grazie all’accordo che abbiamo siglato con lo Stato, che ci garantisce finalmente regole certe sul piano della finanza provinciale, che non potranno essere modificate unilateralmente in futuro. Questa è la prospettiva nuova che si apre grazie al Patto di garanzia”.

 RIDUZIONE PRESSIONE FISCALE 

“La discussione che si è aperta ieri dopo l’approvazione dell’emendamento aggiuntivo sull’addizionale Irpef – aggiunge il presidente della Provincia – ha portato alla fine a concordare con le minoranze un emendamento che dispone ulteriori riduzioni della pressione fiscale a vantaggio dei pensionati. A questi ultimi verranno riconosciuti sgravi sull’addizionale Irpef per un totale di sei milioni di euro. Sarà un disegno di legge che appronteremo nei prossimi giorni a determinare i soggetti passivi, gli scaglioni di reddito e le aliquote di agevolazione”.

GLI OBIETTIVI

Terminato dunque il confronto in aula, e approvata la nuova Finanziaria, l’attenzione ora si sposta agli impegni del 2015. Gli obiettivi fondamentali della manovra sono aumentare la crescita economica, mantenere la coesione sociale, aprire ancora maggiormente il sistema trentino. Fra le scelte di campo della nuova manovra, oltre a quelle già citate sul versante fiscale, gli investimenti nella scuola – con il Progetto trilinguismo ma anche con un sempre più forte impegno nel rapporto scuola-lavoro – e nell’innovazione. Uno sforzo importante dovrà essere fatto anche nella ricerca, che deve collegarsi in maniera più diretta con il mondo delle imprese e contribuire alla definizione del nuovo modello di sviluppo del trentino.

Ed ancora, fra le voci più significative: un “Pacchetto attrattività” per promuovere tutte le facilities che il Trentino è in grado di offrire ad investitori esterni, l’estinzione dei mutui dei Comuni, reso possibile dal Patto di garanzia, il miglioramento delle spese in settori come la sanità e l’assistenza, i 120 milioni di euro per aiutare le famiglie su temi come la casa, la conciliazione famiglia-lavoro, il lavoro e lo studio. Nel maggio 2015 arriverà la nuova imposta di soggiorno ma anche il Fondo alberghi e il Fondo paesaggio. Con la Finanziaria è stato inoltre introdotto un nuovo tributo di natura immobiliare, ribattezzato “imposta semplice”, che assorbirà l’IMU e la TASI e così chiamata perché semplificherà la vita di cittadini e imprese che non dovranno più calcolare da soli gli importi dovuti (cosa che può produrre errori che poi si pagano) dato che saranno i Comuni a garantire che la cifra calcolata sia corretta, sgravando quindi il contribuente di qualsiasi altra responsabilità se non quella di fare il versamento.

SPENDING REVIEW

Le misure per ridurre i costi della pubblica amministrazione ed aumentarne l’efficienza, affinché la “macchina burocratica” giri a tutto regime, sì, ma per favorire in primo luogo la crescita. Ci sarà anche una richiesta di compartecipazione alla spesa pubblica, in una logica di sostenibilità e chiedendo qualche sacrificio soprattutto alle categorie che hanno maggiori disponibilità economiche.

“Ma le sfide di prospettiva riguardano anche una dimensione che va oltre i confini territoriali – conclude il presidente Rossi – e si chiamano apertura al mondo, Euregio, Europa. Il Trentino ha già conseguito risultati importanti – lo vediamo in questi giorni con l’approvazione, da parte della Commissione europea, di progetti che impattano sul nostro futuro, che riguardano fra l’altro la scuola e i giovani – e questo è un segno di come l’eredità di questa terra di confine lavora dentro di noi, e continua a produrre buoni frutti”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136