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Appalti e contratti, la Regione si avvale dell’Agenzia provinciale di Trento

lunedì, 16 settembre 2013

Trento - La Regione autonoma Trentino Alto Adige avrà il supporto giuridico amministrativo dell’Agenzia provinciale per gli appalti e contratti. La Giunta provinciale, su proposta del presidente, ha approvato lo schema di convenzione che disciplina questa collaborazione e che scadrà nel 2017. L’agenzia darà alla regione supporto per l’affidamento di procedure di aggiudicazione di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture; in particolare, l’agenzia aprirà alla regione l’accesso al Mercato Elettronico della Provincia autonoma di Trento (ME-PAT) . Con questo accordo prosegue il percorso di trasformazione della pubblica amministrazione nella direzione della specializzazione attraverso centri di alta competenza e della collaborazione tra enti diversi.elezioni

Tutti gli oneri economici legati alle attività svolte in esecuzione dell’accordo sono a carico della Regione. Il supporto giuridico amministrativo potrà essere fornito secondo tre modalità: l’affidamento all’agenzia delle funzioni di stazione appaltante; l’affidamento all’agenzia di un servizio di consulenza in una o più fasi della procedura di gara svolta direttamente dalla Regione; l’utilizzo delle funzioni di centrale di committenza per necessità omogenee degli enti convenzionati in tema di servizi e forniture. L’Agenzia provinciale per gli appalti e contratti – APAC è stata istituita dalla legge provinciale n. 3 del 2006. E’ una struttura completamente dedicata agli appalti e agli approvvigionamenti per l’intero sistema della Provincia e degli enti strumentali. Svolge inoltre una funzione di supporto ai comuni.

Nel corso di quest’anno l’agenzia ha avviato il mercato elettronico provinciale per acquisti di beni e servizi fino a 200.000 euro. Il mercato elettronico è nato come strumento per semplificare gli acquisti, agevolare un confronto reale e tempestivo delle offerte e aprire la pubblica amministrazione alle piccole e medie imprese. La piattaforma provinciale di e-procurement è l’omologo trentino di Consip, la società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il mercato elettronico della Provincia autonoma di Trento, in sigla ME-PAT, è il nuovo punto di incontro in rete tra le pubbliche amministrazioni trentine, compresi comuni, comunità e società di sistema, e le imprese fornitrici di beni e servizi, per acquisti fino a 200.000 euro di valore, escluso il settore dei lavori pubblici.
Nel corso dell’estate sono stati pubblicati i primi bandi di accreditamento per carta, cancelleria e materiale per ufficio; apparecchiature per ufficio, accessori e materiali; attrezzature multimediali; vestiario, equipaggiamento tecnico e DPI (dispositivi di protezione individuale); arredi e complementi d’arredo. Sono una sessantina le domande di abilitazione già presentate da parte dei fornitori.

Con questo nuovo sistema le aziende, dopo essersi accreditate on-line, possono proporre le loro offerte e partecipare a modalità di selezione trasparenti e rapide. Possono pubblicare in modo autonomo le informazioni relative a servizi e beni offerti, divisi in base a specifiche categorie merceologiche. Le amministrazioni e gli enti possono consultare le proposte pubblicate sul catalogo virtuale, confrontare le caratteristiche e compilare un ordine di acquisto o una richiesta di offerta.

Come in un mercato reale, ogni impresa fornitrice può visualizzare l’intero contenuto presente sul ME-PAT, inclusi gli articoli ed i prezzi indicativi pubblicati dalle altre imprese abilitate. Sono stati realizzati corsi di formazione, sia per gli operatori degli enti pubblici che per le aziende e le loro associazioni di categoria, per prendere confidenza con questa novità che è stata resa vincolante da alcuni provvedimenti normativi adottati a livello nazionale . Si tratta, in particolare, delle disposizioni di razionalizzazione della spesa pubblica (D.L. n. 52/2012 e D.L. n. 95/2012) che hanno introdotto una serie di vincoli volti a favorire l’utilizzo dei mercati elettronici da parte delle pubbliche amministrazioni per gli acquisti di prodotti e servizi di importo inferiore alla soglia comunitaria.


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