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Apertura dei roccoli nel Bresciano: scontro tra Governo e Regione. Le reazioni

martedì, 2 dicembre 2014

Brescia – La decisione del  Governo Renzi di annullare la delibera regionale su apertura roccoli scatena una serie di reazioni. Dalle voci favorevoli di animalisti e ambientalisti a quelle contrarie della Lega Nord che in una nota del vicecapogruppo in Regione Lombardia, Fabio Rolfi attacca la scelta. “La decisione del Governo Renzi di annullare la delibera regionale sull’apertura dei roccoli – afferma Fabio Rolfi – è irrazionale quanto assurda, oltre che lesiva della tradizione venatoria bresciana. Con un atto d’imperio si cancellano tutti gli sforzi per la banca dati, per il censimento dei richiami vivi, per fare chiarezza e consentire di proseguire una tradizione venatoria nel rispetto delle regole e dell’avifauna. In sostanza si legittimano le istanze più radicali di una minoranza rumorosa e spesso violenta, a testimonianza del fatto che forse a Roma si preferisce lo scontro con il mondo venatorio anziché il dialogo” ” Appare palese ormai che il principale partito di governo, con innumerevoli atti, non da ultimo quello riguardante il divieto di cucinare lo spiedo tradizionale, ha fatto una chiara scelta anticaccia e come Lega Nord invece – conclude Fabio Rolfi – continueremo a sostenere in modo convinto le giuste aspettative del mondo venatorio bresciano, che chiede soltanto di poter continuare a svolgere la propria attività nel rispetto di regole certe e non punitive”.

Di tutt’altro tenore il commento della Lac e degli ambientalisti che, in attesa di approfondire il testo del provvedimento del Governo, si dichiarano soddisfatti della decisione.


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