Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad

Ad
Ad
Ad


Anterselva, nuove opere per la difesa idrogeologica

mercoledì, 4 aprile 2018

Anterselva – Anterselva di Mezzo, zone di rischio più sicure. Intervento dell’Ufficio sistemazione bacini montani est dell’Agenzia provinciale protezione civile

Uno studio idrogeologico del 2009 ha rivelato chiaramente il potenziale pericolo rappresentato dal Rio Rieper nel comune di Anterselva di Mezzo nel caso di eventi meteorologici eccezionali. “Per le sue particolari caratteristiche geologiche il letto trasporta acqua solo nel caso di eventi meteorologici eccezionali, che si verificano al’incirca ogni 30-50 anni” spiega Rudolf Pollinger, direttore dell’Agenzia provinciale per la Protezione civile. L’ultimo evento catastrofico di questo tipo si verificò il 5 agosto 1931 e interessò la parte nord-occidentale dell’abitato. In quell’occasione furono i masi più vicini ai pendii a riportare i danni maggiori. Vista la rarità di questi episodi, negli ultimi 50-60 anni sull’area di rischio sono sorti nuovi insediamenti abitativi e il letto originario del rio è scomparso. “Secondo lo studio del 2009, dunque, oggi molte zone del comune di Anterselva di Mezzo si trovano in zone di rischio indicate con i colori blu e rosso” chiarisce Martin Moser, progettista e direttore dei lavori delle nuove opere di portezione.

Per contenere il pericolo rappresentato dalle potenziali frane, l’Ufficio sistemazione bacini montani est dell’Agenzia provinciale della protezione civile, in collaborazione con il Comune di Rasun-Anterselva ha sviluppato un progetto finanziato grazie al Fondo Unico Regionale. La scorsa settimana sono iniziati i lavori di realizzazione delle opere, l’intervento prevede la realizzazione al di sopra dell’abitato di una diga di deviazione alta fra i 7 e gli 8 metri e larga oltre 300, rafforzata lateralmente con massi ciclopici. Dal lato della valle la diga verrà ricoperta con materiale terroso e assumerà un aspetto tale da risultare il meno impattante possibile dal punto di vista visivo rispetto al contesto circostante.

Dal lato nord-occidentale dell’abitato la diga di deviazione terminerà in un bacino di deposito di prossima realizzazione capace di contenere fino a 24.000 metri cubi di materiale. Massi ciclopici dal lato a monte e materiale terroso sul lato a valle renderanno anche questa opera meno impattante dal punto di vista paesaggistico. Le acque superficiali potranno essere rimosse senza problemi grazie a una nuova condotta derivata dal Rio Anterselva, a 450 metri di distanza. I lavori di realizzazione sarano completati entro la metà del prossimo anno e l’intervento costerà complessivamente 1,9 milioni di euro.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136