QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Amras: ricordati i caduti delle guerre. Il senatore Panizza: “Dobbiamo costruire relazioni e recuperare i legami storici e di pace”

martedì, 27 ottobre 2015

Innsbruck – Ad Amras ricordati i caduti di tutte le guerre. Come tutti gli anni, il cimitero internazionale di guerra di Amras, ad Innsbruck, ha accolto la tradizionale manifestazione commemorativa in ricordo dei caduti di tutte le guerre organizzata dalla Croce Nera Austriaca.

Erano presenti numerose delegazioni militari, ex combattentistiche e dell’associazionismo civile, compagnie d’onore degli eserciti austriaco, italiano, tedesco, ucraino, russo e della Repubblica Ceca, Kaiserjäger con la loro banda, Kaiserschützen, Standschützen e Schützen, Alpini, associazioni di reduci, studiosi e amici del sodalizio austriaco, impegnati nella conservazione della memoria dei caduti. Presenti anche alcune rappresentanze diplomatiche, parlamentari austriaci ed il Presidente della Dieta tirolese Herwig van Staa.

Il senatore Franco Panizza è intervenuto a margine della manifestazione per sottolineareAmras Panizza 30 l’importanza della memoria: ”Tra nazioni che si sono contrapposte in guerra, oggi (ieri ndr.) siamo in questo luogo per portare avanti quel percorso di collaborazione che ci sta facendo vivere da oltre 60 anni in pace. Dobbiamo fare in modo di costruire relazioni e di recuperare i legami storici fra le nostre diverse comunità per proseguire sempre più convinti in questo progetto di pace fra i popoli”.

Il senatore trentino, assieme al presidente della dieta tirolese Van Staa e ad una delegazione del Circolo Michael Gaismayr di Trento, si è infine soffermato sul monumento eretto, su iniziativa del Circolo stesso, in memoria dei caduti trentini della Grande Guerra, combattenti sotto l’esercito austro-ungarico.

Qui Panizza ha voluto rivolgere un pensiero particolare ai quasi 12000 caduti trentini: “Questo monumento testimonia la sofferenza della comunità trentina in quel drammatico periodo. È importante conoscere la storia e i suoi messaggi, primo fra tutti l’importanza di stare insieme e imparare a convivere”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136