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Alto Adige: Parco dello Stelvio, ok al disegno di legge

martedì, 5 dicembre 2017

Bolzano – Il disegno di legge approvato oggi dalla Giunta provinciale si riferisce alla parte altoatesina del Parco nazionale dello Stelvio e dà esecuzione all’intesa dell’11 febbraio 2015 raggiunta fra Ministero dell’ambiente, Province di Bolzano e Trento e Regione Lombardia in riferimento all’attribuzione di funzioni statali e dei relativi oneri finanziari. “Con il disegno di legge – spiega l’assessore Richard Theiner – sono stati creati i presupposti per implementare l’intesa in tutti i suoi punti, in particolar modo attraverso la predisposizione del piano del parco con il coinvolgimento dei Comuni, della popolazione e dei vari gruppi d’interesse. È un compito assai difficile, ma faremo di tutto sia per proteggere l’ambiente, sia per far sì che la gente trovi da lavorare e vivere nell’area del parco: è una sfida da affrontare. Con il disegno di legge si è imboccata definitivamente la strada verso una regione modello per una vita e un’economia sostenibile nelle Alpi”. Theiner ha poi ricordato che il disegno di legge prevede, tra l’altro, “la semplificazione di alcune procedure autorizzative che potranno essere disposte dal sindaco senza l’approvazione preventiva dell’Ufficio del Parco”. Dopo l’approvazione odierna, il ddl dovrebbe essere trattato dal Consiglio provinciale nei primi mesi del nuovo anno, in modo tale che il piano del parco possa essere pronto e approvato nella primavera 2018.

Gestione partecipata

A fronte dell’unitarietà del Parco, indicata anche al riformulato articolo 3 delle norme di attuazione dello Statuto di autonomia, la nuova legge si applicherà in armonia con l’ordinamento statale in materia di aree protette, con la disciplina della UE relativa alla rete ecologica Natura 2000, con la Convenzione per la protezione delle Alpi e con gli altri obblighi di diritto internazionale. “Nella gestione della porzione altoatesina del parco, la Provincia intende coinvolgere la popolazione e i gruppi d’interesse della zona. Questo avverrà grazie al piano e al regolamento del parco, nonché al Comitato di gestione. Da sempre il coinvolgimento dei diretti interessati ha rappresentato una priorità”. I due documenti saranno redatti dalla Provincia secondo un processo partecipato che vede coinvolti Comuni e associazioni, e saranno approvati secondo le linee guida e gli indirizzi del Comitato di coordinamento ed indirizzo. La Giunta provinciale adotta il piano e il regolamento del parco previo parere del Comitato di gestione, altro organismo partecipato, e previa assunzione del parere vincolante del Ministero dell’ambiente che verifica la conformità con gli indirizzi comuni per garantire l’unitarietà del parco.

Piano parco e Regolamento

Il piano ha effetto di dichiarazione di interesse pubblico generale e di urgenza e indifferibilità per gli interventi in esso previsti. A fronte di una cartografia dettagliata, il territorio sarà suddiviso in zone a secondo del diverso grado di protezione (A, B, C e D, dove la A sarà quella con la maggior tutela). Vi saranno così riserve generali, riserve generali orientate, aree di protezione e aree di promozione economica e sociale. Nel piano saranno poi fissati gli indirizzi e criteri per gli interventi sulla flora e sulla fauna, e sull’ambiente naturale in genere. Attraverso il documento saranno inoltre definiti i sistemi di accessibilità veicolare e pedonale, nonché quelli riferiti ad attrezzature e servizi turistici, centri visite e punti informativi. Il regolamento del parco andrà a valorizzare gli usi, i costumi, le consuetudini e le attività sociali, economiche e tradizionali delle popolazioni residenti e le loro precipue espressioni culturali identitarie, disciplinando l’esercizio delle attività consentite, limitate o vietate definendo la gradazione dei divieti e la loro localizzazione.

Obiettivi

Obiettivi dichiarati nella normativa sono la protezione e la conservazione delle specie animali e vegetali, la tutela della biodiversità e l’integrità degli ecosistemi, la difesa degli equilibri idraulici e idrogeologici e la conservazione dell’armonica interazione tra natura e cultura. Tutto questo avvalendosi di una pianificazione paesaggistica e territoriale che tenga conto delle forme di sviluppo sostenibile incentivando l’agricoltura di montagna e le altre economie compatibili al fine di sostenere lo sviluppo economico della popolazione e contrastare lo spopolamento rurale. Altro obiettivo è quello di favorire una fruizione ricreativa e turistico-sociale compatibile con le finalità di tutela, puntando sulla mobilità sostenibile. A tal fine si intende adottare misure conservative e di valorizzazione, adattare e realizzare centri visite, punti informativi e sentieri tematici.

Comitato di gestione

Un comitato di gestione funge da organo di consulenza per la Provincia di Bolzano e potrà esprimere parere sul piano, sul regolamento e sul programma annuale di gestione predisposto dall’Ufficio del Parco nazionale dello Stelvio e sulla perimetrazione del parco. Potrà inoltre formulare indirizzi su temi riferiti alla gestione e proporre progetti per attuare gli indirizzi e gli obiettivi indicati dal piano. Membri del comitato di gestione saranno il direttore dell’Ufficio Parco, tre rappresentanti dei Comuni, un rappresentante ciascuno delle associazioni degli agricoltori, degli ambientalisti, delle associazioni turistiche e delle amministrazioni separate. Nell’ambito della gestione, il comitato garantisce la più ampia partecipazione di tutti i soggetti interessati e, attraverso il coordinamento con la Provincia di Trento e la Regione Lombardia, e in base anche ad accordi transfrontalieri, integra le politiche di conservazione e di sviluppo socio-economico sostenibile.


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