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Alto Adige: modifiche regolamento per le aree di sosta per camper

mercoledì, 20 luglio 2016

Bolzano – Con le modifiche al regolamento d’esecuzione in materia di esercizi pubblici, la Giunta provinciale ha disciplinato le aree di sosta per i camper.kompatscher

La regolamentazione provinciale sulla tipologia di esercizio “aree di sosta per autocaravan” fa chiarezza nel settore dei camper rispetto ai campeggi e previene la concorrenza sleale rispetto ai campeggi, che devono sottostare a precisi obblighi normativi. “In collaborazione con l’Associazione gestori di campeggi VCS abbiamo trovato una soluzione adeguata per regolamentare il settore ed evitare uno sviluppo incontrollato”, ha sottolineato il presidente Arno Kompatscher dopo la seduta di Giunta.

Le aree di sosta per autocaravan sono definite esercizi ricettivi all’aria aperta a carattere extralberghiero, possono essere aree di parcheggio pubbliche o aperte al pubblico e sono ammesse solo se rispettano le prescrizioni in materia urbanistico-edilizia, di igiene pubblica, tutela ambientale, sicurezza, prevenzione incendi. Con il regolamento approvato dalla Giunta le aree di sosta pubbliche per i camper sono individuate nel PUC in base alla disciplina urbanistica dei parcheggi pubblici. Il Comune può gestire direttamente queste aree di sosta o affidarle a soggetti privati, che possono costruirle e gestirle nelle zone urbanistiche in cui sono autorizzate anche attività terziarie.

La Giunta ha inoltre definito numero dei mezzi ammessi e durata della sosta: nelle aree pubbliche o aperte al pubblico è consentita la sosta di meno di 20 camper per un massimo di 72 ore. Dopo una sosta ininterrotta di 72 ore su una piazzola, l’autocaravan deve abbandonare l’area di sosta e può usufruire nuovamente della struttura dopo che siano trascorsi 3 giorni.

Gli organi comunali vigilano sull’osservanza delle 72 ore. Il regolamento precisa anche le dimensioni delle piazzole (larghezza massima di 4 metri e profondità massima di 10) e le dotazioni obbligatorie in materia di impianti igienico-sanitari, illuminazione e acqua potabile, smaltimento dei rifiuti e trattamento dei liquami. Le tariffe per l’utilizzazione delle aree di sosta pubbliche per i camper sono fissate annualmente dal Comune. Prevista anche la riscossione dell’imposta di soggiorno.

Infine, secondo la delibera provinciale, alle attività assimilabili e già esistenti in Alto Adige viene concesso un anno di tempo per adeguarsi alla nuova disciplina sulle aree di sosta pubbliche o aperte al pubblico destinate ai camperisti. Nel 2015 sono stati 305mila quelli che si sono fermati almeno una notte in Alto Adige, per un totale di 1,4 milioni di pernottamenti nel 48 campeggi sul territorio che offrono 4.549 aree di sosta.


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