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Alto Adige: 371 impianti a fune una portata oraria complessiva di 522.677 persone/ora. Tutti i dati

lunedì, 14 novembre 2016

Corvara –  Alla vigilia dell’apertura degli impianti è stato fotografato lo sviluppo delle funivie: 371 impianti in Alto Adige nel 2015.
Al 31 dicembre 2015 in Alto Adige risultavano essere in funzione 371 impianti a fune con una portata oraria complessiva di 522.677 persone/ora. Lo si legge nella pubblicazione “Impianti a fune in Alto Adige 2015″ edito dall’Ufficio Funivie della Provincia di Bolzano.

Si posiziona così al terzo posto nel raffronto con le aree geografiche limitrofe, dopo il Tirolo collocandosi in prima posizione sia per il numero degli impianti (1.072) che per la portata oraria (1.475.361 persone/ora) e dopo il Land Salisburgo al quale va il secondo posto con 556 impianti e una portata di 780.866 persone all’ora. È però davanti al Trentino (231 impianti e portata oraria 349.730 persone/ora)
Mettendo in relazione il numero di impianti con la superficie territoriale, l’Alto Adige con 50,1 impianti per per 1.000 km², risulta dietro al Vorarlberg, al Tirolo e al Salisburgo.
Solo lo 0,5% della superficie del territorio altoatesino viene utilizzato per la pratica dello sci. I dati emergono dalla pubblicazione “Impianti a fune in Alto Adige 2015” edita dall’Ufficio funivie della Provincia.

In Alta Badia a Corvara al posto della seggiovia quadriposto “La Fraina” è stata costruita una innovativa seggimpianti-sciiovia a sei posti ad ammorsamento automatico (Foto USP/Ufficio Funivie)

In Alto Adige gli impianti a fune rappresentano per l’assessore provinciale alla mobilità un settore centrale della politica della mobilità, non solo perché sono mezzi sostenibili dal punto di vista ambientale, ma anche perché sono imprescindibili per la competitività del turismo invernale, e per tali ragioni devono essere costantemente ammodernati. L’importanza economica del settore delle funivie si desume dal fatturato, un valore della produzione pari a 287,7 milioni di euro e un importante volano per l’economia locale, come fa presente l’assessore Mussner.

Nel 2015 sono stati costruiti cinque nuovi impianti. Nell’ambito di pianificazione Val d’Ega – Passo Oclini in località “Carezza” è stata realizzata una nuova sciovia a fune bassa denominata “Nanilift”, che con una lunghezza di soli 121 m è tra le più corte dell’Alto Adige.

In Val Gardena, nella zona sciistica “Plan de Gralba“ è stata sostituita la seggiovia “Piz Sella 2“, costruita nel 1984, con una moderna seggiovia esaposto ad ammorsamento automatico dove la portata oraria è stata elevata a 2.190 persone ora.

A Racines, nell’ambito di pianificazione Alta Valle Isarco, è stata sostituita la seggiovia triposto “Kalcheralm”, costruita nel 1993, con una più confortevole seggiovia ad ammorsamento automatico a 4 posti ed una portata oraria di 2.200 persone ora.

A Plan de Corones, nell’ambito di pianificazione Pusteria è stata ricostruita la cabinovia ad ammorsamento automatico “Belvedere”, dove le caratteristiche tecniche sono rimaste invariate, ad eccezione della velocità

In Alta Badia a Corvara al posto della seggiovia quadriposto “La Fraina” è stata costruita una innovativa seggiovia a sei posti ad ammorsamento automatico con sicurezza bambini. In questa occasione è stata alzata la portata oraria a 2.200 persone ora.

In Alta Badia a Corvara è stata accorciata di 225 m la sciovia “Capanna nera”.

All’impianto trifune “Bolzano-Soprabolzano” è stata aumentata la portata orario con l’acquisto di due ulteriori vetture. Ad un impianto monofune ad ammorsamento automatico sono state apportate delle modifiche tecniche.

Come ogni anno, l’ambito di pianificazione in cui si registra la maggior portata oraria è la Val Gardena-Alpe di Siusi con 111.406 persone/ ora, seguita dall’Alta Val Badia (83.626 persone/ora) e dalla Val Pusteria (66.407 persone/ora).

Delle 120.768.953 persone trasportate dagli impianti a fune nell’inverno 2014/15 il 68,1% sul totale sono state trasportate dagli impianti ad ammorsamento automatico, seguiti dalle seggiovie e cestovie (18,2%) e dalle sciovie (11,0%).

Il numero di persone (pedoni) che usufruisce del servizio impianti a fune nel periodo maggio – ottobre nel 2014, rispetto all’anno precedente, è diminuito del 6,3 % a causa del maltempo Negli ultimi decenni è stato però rilevato complessivamente un aumento considerevole. Se nel 1996 erano 3,7 milioni le persone trasportate, nella stagione estiva 2014 queste sono risultate pari a 6,8 milioni, ovvero quasi il doppio. Nel 2014 le persone impiegate nel settore dei trasporti funiviari erano 1.953.
Durante la stagione estiva 2015 secondo le stime sono state trasportate oltre 7milioni di persone, con un incremento del 3,3% rispetto all’estate 2014.

 


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