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Allarme orsi in Trentino: interrogazione della Lega per conoscere le dimensioni del fenomeno

giovedì, 17 aprile 2014

Trento – Il caso degli orsi tiene banco nelle valli trentine. La primavera è arrivata e gli orsi sono tornati in piena attività, sbranando asinelli e alcuni capi di bestiame addirittura anche vicino ai centri abitati.  Ormai, come ben sappiamo, l’aggressione ad animali e alveari non fa quasi più notizia ma l’avvicinarsi della stagione dedicata alla pastorizia di montagna impone che tale problema venga posto all’attenzione affinché, dopo tante reticenze, si arrivi alla verità sul numero della presenza dei plantigradi e ad una soluzione radicale a tutela dei pastori che popolano le nostre montagne con i loro greggi e mandrie durante il periodo estivo.

Numerosissimi sono stati gli interventi, secondo la Lega Nord del Trentino , in termini di Orsi ripresi durante la stagione degli amori nel Brenta meridionale. VIDEOatti ispettivi, sia interrogazioni sia mozioni, ma nonostante ciò e nonostante le argomentazioni proposte dalla Giunta della XIV Legislatura siano sembrate poco sostenibili, il problema si ripresenta in tutta la sua gravità. Tra gli abitanti c’è forte preoccupazione, ad esempio sul Monte Baldo, ma le notizie dello sbranamento degli asini fanno credere che la preoccupazione sia diffusa in tutte le zone montane del Trentino.

Il gruppo della Lega Nord, con i consiglieri Claudio Civettini e Maurizio Fugatti, ha presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio provinciale per sapere se:

Ad oggi, per quanto di conoscenza, quanti sono gli orsi censiti e quali sono gli strumenti di censimento;

Quanti orsi sono stati reperiti con relativi collari e quanti senza adeguate strumentazioni per il controllo dei loro movimenti;

Qual è la localizzazione dei vari esemplari in tutto il Trentino.

“Vista la preoccupazione dei pastori, in particolar modo del Monte Baldo e della zona Lagarina – concludono i due consiglieri provinciali della lega Nord – cosa s’intende concretamente fare per risolvere la problematicità della convivenza del plantigrado con la presenza della diffusa pastorizia sul territorio e, a prescindere dai risarcimenti, come si intende eliminare il problema dell’orso. Nel caso di condivisione della ormai acclarata problematicità diffusa, dovuta a tale incontrollata presenza, in che tempi, in che termini e attraverso quali azioni s’intende mettere in sicurezza mandrie e greggi presenti sul territorio”.


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