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Agroalimentare, accordo tra Intesa San Paolo e il Ministero Politiche Agricole

martedì, 30 maggio 2017

Roma – Nuova collaborazione tra Intesa Sanpaolo e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali a sostegno dell’agroalimentare che amplia l’accordo presentato lo scorso anno. Forti dei 2,2 miliardi di credito (+10% rispetto alla previsione di 2 miliardi di euro) a medio-lungo termine erogati da Intesa Sanpaolo nel 2016 per sostenere gli investimenti del settore, è stato deciso di elevare il plafond a 8 miliardi di euro nel periodo 2017-2019.meleti agricoltura

Numerose iniziative per il 2017 a seguito dell’accordo, tra cui nuove forme di copertura assicurativa e pegno rotativo sui prodotti lattiero-caseari. Il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, e il Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina hanno presentato a Roma una nuova collaborazione a sostegno dell’agricoltura e delle filiere agroalimentari che amplia l’accordo presentato lo scorso anno.

Forti dei 2,2 miliardi di credito (+10% rispetto alla previsione di 2 miliardi di euro) a medio-lungo termine erogati da Intesa Sanpaolo nel 2016 per sostenere gli investimenti del settore, e del grande apprezzamento da parte delle associazioni di categoria e delle aziende operanti nell’agroalimentare, è stato deciso di elevare il plafond a 8 miliardi di euro nel periodo 2017-2019.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Enrico Corali, Presidente di Ismea, Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo e Gregorio De Felice, Responsabile Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo.

L’accordo prevede:
• investimenti per la valorizzazione e lo sviluppo delle filiere produttive italiane anche con l’obiettivo di agevolare i processi di internazionalizzazione
• investimenti per favorire il ricambio generazionale nel settore, la digitalizzazione e l’e-commerce
• investimenti per la ricerca, la sperimentazione, l’innovazione tecnologica e la valorizzazione dei prodotti
• strumenti volti a facilitare il ricorso alle misure incentivanti messe a disposizione dall’Unione Europea a
cominciare dai PSR (Programma di Sviluppo Rurale).
Nel corso del 2016 i risultati raggiunti sono stati importanti: oltre ai 2,2 miliardi di credito erogato, con una forte accelerazione in tutte le regioni del territorio nazionale, sono state realizzate moratorie ad hoc migliorative rispetto a quanto proposto mediamente dal sistema bancario e sottoscritti importanti accordi di collaborazione con le principali associazioni di categoria, volti a facilitare l’accesso ai fondi PSR e ai contributi PAC (Politica Agricola Comunitaria). Inoltre dal lancio del Programma Filiere, oltre 420
aziende capo-filiera hanno aderito al programma, di cui 110 appartenenti al settore agroalimentare, che rappresentano un giro d’affari complessivo di circa 15 miliardi di euro e che, a loro volta, coinvolgono oltre 4.000 imprese fornitrici.
Le iniziative messe a punto da Intesa Sanpaolo e MIPAAF potranno potenzialmente generare oltre 10 miliardi di nuovi investimenti.
L’agroalimentare in Italia rimane tra i settori più attrattivi. Negli ultimi due anni ha mostrato una ripresa del valore aggiunto, un recupero dell’occupazione, soprattutto giovanile (+38% nel comparto agricolo), e una crescita dell’export verso i mercati internazionali (+11,7%). Segnali incoraggianti anche nel primo trimestre 2017 sottolineano il forte apprezzamento del Made in Italy alimentare di qualità.
Intesa Sanpaolo con l’incontro di oggi conferma l’obiettivo di continuare a essere sempre più banca di riferimento del settore agroalimentare italiano. In quest’ottica e nel pieno spirito della collaborazione con il MIPAAF, nel 2017 Intesa Sanpaolo lancerà nuove iniziative, focalizzate su tre pilastri:
• accesso al credito, anche grazie a una serie di iniziative dedicate al settore come l’anticipo PAC, il programma Sviluppo Filiere, nonché interventi ad hoc a sostegno delle aziende colpite dal terremoto
• conoscenza approfondita del settore, attraverso un questionario per le aziende di autovalutazione della propria competitività, creato in collaborazione con ISMEA e valorizzato anche nel modello di rating della banca, con benefici di accesso al credito e pricing
• supporto innovativo al settore con polizze assicurative dedicate realizzate da Intesa Sanpaolo Assicura (polizza tutela business agricoltura, polizza per tutela raccolto protetto, polizza per il mancato ricavo) e attivazione del pegno rotativo non possessorio sui prodotti lattiero-caseari a lunga stagionatura a favore dei produttori di formaggio: una nuova opportunità per le aziende interessate di beneficiare dei vantaggi del pegno, senza dover rinunciare al possesso dei beni, e far fronte così alle esigenze finanziarie del ciclo produttivo.

Con queste nuove iniziative il Gruppo si posiziona per accompagnare le imprese nel percorso di profondo cambiamento che sta interessando l’agroalimentare italiano, con l’obiettivo di soddisfare i bisogni espressi dal comparto con un approccio a 360°.

Maurizio Martina: “Il sistema agroalimentare italiano è sempre più motore della ripresa economica e del rilancio dell’occupazione nel nostro Paese. È fondamentale supportare il settore attraverso un accesso al credito migliore per le imprese che vogliono continuare a investire. Grazie all’accordo con Intesa Sanpaolo si è avviata una nuova stagione nel rapporto tra aziende, istituti di credito e istituzioni. Aver superato le previsioni di investimento del 2016 e vedere un aumento importante fino al 2019 sono segnali positivi sui quali dobbiamo continuare a lavorare concretamente”.

Carlo Messina: “Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti in questo primo anno di attività congiunta con il MIPAAF. Forti dell’apprezzamento da parte delle associazioni di categoria e delle imprese operanti nel settore agroalimentare, abbiamo ampliato a 8 miliardi il plafond previsto per il periodo 2017-2019. Lanceremo ulteriori iniziative per accompagnare, supportare e valorizzare le aziende eccellenze del Made in Italy. Il Gruppo Intesa Sanpaolo si conferma sempre di più la banca di riferimento del settore agroalimentare italiano”.


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