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Agevolazioni dalla Regione per “aree di crisi industriale”: nell’elenco anche il territorio camuno

martedì, 1 novembre 2016

Darfo – Nel corso della seduta odierna la giunta regionale Lombarda presieduta da Roberto Maroni, in attuazione del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 4 agosto scorso che ne ha definito i criteri di individuazione, ha approvato l’elenco dei territori da ammettere alle agevolazioni previste per le aree di crisi industriale non complesse.

Applicando i parametri definiti dal Ministero – spiega il Consigliere Regionale, Donatella Martinazzoli, Componente della Commissione Attività produttive e occupazione – la Giunta ha potuto selezionare nella loro interezza 4 tra i SLL (Sistemi Locali del Lavoro) identificati per Regione Lombardia; tra questi anche il SSL che ricomprende i comuni che gravitano nell’area della Bassa Valcamonica e del Sebino Bergamasco (Darfo Boario Terme, Pian Camuno, Costa Volpino, Endine Gaiano, Casazza, Rogno, Pisogne, Lovere, Sovere, Artogne, Grone, Monasterolo del Castello, Borgo di Terzo, Bossico, Castro, Fonteno, Gaverina Terme, Pianico, Ranzanico, Riva di Solto, Solto Collina, Spinone al Lago, Viganò San Martino, Angolo Terme, Gianico) le cui imprese potranno ora candidarsi al Bando MISE”.

“Entro il 3 novembre l’elenco delle aree verrà trasmesso al ministero che, nei trenta giorni successivi, accertata la regolarità formale delle proposte formulate dalle singole Regioni, pubblicherà l’elenco nazionale dei territori candidati alle agevolazioni previste per le aree di crisi industriale non complessa e definirà i termini per la presentazione delle domande. Sono ammissibili alle agevolazioni – conclude Martinazzoli – i programmi di investimento produttivo, i programmi di investimento per la tutela ambientale e i progetti per l’innovazione dell’organizzazione individuati dalla Circolare ministeriale del 6 agosto 2015, n. 59282“.


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