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Adunata Alpini/2 Le penne nere del Trentino a Paganica per rinnovare il legame. Domani alle 9 la sfilata a L’Aquila

sabato, 16 maggio 2015

L’Aquila – Le penne nere del Trentino inizieranno a sfilare domani alle 9. Per gli Alpini sarà quindi un ritorno, dopo il massiccio intervento di Protezione Civile che ha visto la sede nazionale costruire un intero villaggio a Fossa (33 case ed una chiesa). Ovviamente anche gli Alpini trentini parteciparono in blocco, nei campi di stanza a Paganica, dove era operativa la Protezione Civile della provincia trentina. Quella di quest’anno è la 88° edizione ed è ospitata ospitata nella città di L’Aquila, gravemente danneggiata dal terremoto del 6 aprile del 2009, quando una scossa del 5,9 ha seminato panico e distrutto la capitale dell’Abruzzo. Le maggiori attività della Sezione di Trento sono incentrate proprio a Paganica, dove ieri sera c’è stato il concerto della Fanfara di Lizzana e dove in mattinata la Fanfara sezionale ha accompagnato la cerimonia ufficiale.

Circa 4 mila le Penne Nere trentine, partite da alcuni giorni per il capoluogo Abruzzese.aquila01Quattromila Alpini che saranno affiancati da tre fanfare, dal coro sezionale, e che assieme al Presidente Maurizio Pinamonti e ai componenti il Consiglio Direttivo Sezionale scorteranno il Vessillo della Sezione di Trento, decorato con 12 medaglie d’oro.

Per i trentini l’Adunata Nazionale di L’Aquila rappresenta un ulteriore passo verso la conferma della data del 2018, quando l’organizzazione dovrebbe essere affidata proprio alla Sezione di Trento. Nel frattempo continuano gli impegni su più fronti, tutti atti a dimostrare la solidità di una Sezione che conta su circa 24 mila iscritti, in costante aumento grazie anche all’ “effetto volano” della richiesta ufficiale per l’organizzazione dell’Adunata Nazionale 91, del 2018 appunto.

All’Adunata Nazionale di L’Aquila, gli Alpini del Trentino hanno un  ruolo da primattori, visto che da anni si contendono con Bergamo, il primato di Sezione più numerosa dell’intera Associazione. Il Presidente Pinamonti ha sottolineato nell’ultimo consiglio sezionale: “Dovremo partecipare in massa – ha detto – per dimostrare ancorché ce ne fosse bisogno che siamo pronti ad organizzare l’Adunata Nazionale del 2018 che, ricordiamolo, ha la forza di muovere circa 500 mila persone”.

Fra le varie iniziative encomiabile quella degli Alpini della Val di Cembra e in modo particolare quella del Gruppo di Faver, che sfileranno portando il cappello di Marco Pojer, scomparso nel terremoto del Tibet e non ancora ritrovato.


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