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Accordo Whirlpool-Provincia: tre milioni per la reindustrializzazione

martedì, 23 luglio 2013

Trento – Tre milioni di euro dalla Whirlpool alla Provincia, per essere spesi a completa discrezione della Provincia stessa, d’intesa con le organizzazioni sindacali, con l’unico vincolo di destinarli alla reindustrializzazione del sito di Spini di Gardolo e alla riqualificazione dei lavoratori dell’azienda. E’ questa la novità più eclatante del nuovo protocollo d’intesa siglato oggi fra i vertici della società, l’amministrazione provinciale e le organizzazion3i sindacali di categoria, che pur nella drammaticità della situazione rappresenta un modello innovativo di buona prassi nell’ambito delle relazioni industriali, promuovendo la compartecipazione dell’azienda alla ricerca di soluzioni favorevoli ai lavoratori. Il protocollo segue all’accordo-quadro siglato lo scorso 11 luglio  fra Provincia, sindacati e Whirlpool, che tracciava le linee di intervento relative a tutti i problemi sollevati dalla chiusura dello stabilimento di Spini, destinate a formare oggetto di separati accordi fra le parti.  La Whirlpool coprirà anche le spese di una società di scouting che sarà incaricata di ricercare in tutta Europa attività sostitutive da insediare a Spini. Infine, l’azienda destinerà un budget stimato in circa circa un milione di euro per attività di riqualificazione del personale da concordare direttamente con il Sindacato e in accordo con l’Agenzia del lavoro. Rimane l’impegno a trovare in tempi brevissimi un accordo definitivo anche per quanto riguarda il cosiddetto Piano sociale, contenente le specifiche misure in favore dei lavoratori, il “pezzo” più importante del percorso che le parti stanno costruendo.

I COMMENTI

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore all’industria Alessandro Olivi. “Avevamo fortemente voluto un accordo con l’azienda che non lasciasse questa fase ad un percorso casuale e senza fissare inderogabili clausole  sociali ed economiche, in particolare a tutela dei lavoratori. Il Protocollo di oggi, che prevede fra le altre cose un trasferimento di risorse dall’azienda alla Provincia – spiega – è un aspetto assolutamente innovativo di questo percorso. Mai nelle dismissioni di stabilimenti di grandi dimensioni sul nostro territorio, fortunatamente rari, si era arrivati a concordare una misura del genere. Essa si inquadra peraltro in una più ampia rosa di impegni sul versante della riqualificazione del sito industriale e dei lavoratori coinvolti, che testimonia della bontà dell’azione intrapresa da tutti i soggetti all’indomani dell’annuncio della società di chiudere lo stabilimento di Spini. Insomma: non siamo un’isola, anche noi risentiamo degli effetti della crisi economica internazionale, ma possiamo dire che qui in Trentino abbiamo costruito un sistema di relazioni industriali il quale, assieme anche ad un’efficente sistema di welfare, ci consente di far fronte a questi momenti in maniera veloce ed efficace, perseguendo il duplice obiettivo di aprire nuove prospettive sia sul fronte industriale che su quello dell’occupazione. Nella consapevolezza comunque che il Protocollo siglato oggi è solo una parte, e non la più importante, dell’insieme degli interventi che abbiamo avviato, e che non cancella la drammaticità della situazione”.

I SINDACATI

Soddisfazione anche da parte di Fim, Fiom e Uilm del Trentino, per i quali l’accordo siglato oggi rappresenta un’innovazione importante, frutto di un negoziato che ha messo al centro la persona e le prospettive di reimpiego. Questo non significa che questo tipo di compensazioni economiche possono diventare una sorta di “scorciatoia” per chiudere facilmente le aziende in Trentino. Esse però consentono di mitigare gli effetti sociali ed economici delle crisi aziendali ed aprire al tempo steso prospettive importanti per il futuro.

L’INTESA

Con l’accordo-quadro siglato un paio di settimane fa la Whirlpool aveva dichiarato la propria disponibilità ad “affiancare e supportare la Provincia, dedicando risorse alla fornitura di appositi servizi specializzati, nella verifica e nel sostegno delle opportunità di reindustrializzazione del sito”. Su un secondo tema, la riqualificazione del personale, l’accordo-quadro ha impegnato l’azienda, unitamente alla Provincia e alle rappresentanze sindacali, a “definire un programma di riqualificazione e supporto al ricollocamento del personale sul territorio Funzionale anche alla riconversione del sito produttivo”. A tale programma, coordinato dall’Agenzia del lavoro in accordo con il Sindacato, l’azienda si è impegnata a dedicare “apposite risorse”.

Se questo è il contesto creato due settimane fa, nel corso di successivi incontri tecnici l’amministratore delegato di Whirlpool Davide Castiglioni ha annunciato la volontà dell’azienda di mettere sul tavolo alcune proposte, che si ritrovano nel documento siglato oggi.

I PUNTI

Questi i punti fondamentali:

a)    attivare un apposito servizio di ricerca e sostegno delle opportunità di reindustrializzazione, per la durata di due anni, su scala internazionale, attraverso una società specializzata;

b)    provvedere direttamente e a proprie spese a mettere in campo percorsi di riqualificazione professionale, di nuovo attraverso una società specializzata,  d’intesa con il Sindacato e l’Agenzia del lavoro, e per la durata dei primi 12 mesi di cassa integrazione. Per tale attività, che è materia di accordo sindacale, l’azienda avrebbe destinato un budget di circa 1 milione di euro;

c)     trasferire alla Provincia, quale ente garante delle esigenze della collettività, una somma quantificata in 3 milioni di euro, che sarà erogata per essere spesa a completa discrezione della Provincia stessa, in accordo con il Sindacato, con l’unico vincolo di essere destinata alla reindustrializzazione del sito e/o ai lavoratori della Whirlpool.

Nel caso di successo della ricerca della società specializzata di attività sostitutive da insediare nel sito di Spini,  il contratto prevederà, come d’uso, un premio di risultato legato al gradimento della Provincia circa la tipologia delle attività subentranti.

 


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