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A22, traguardo storico per il Trentino Alto Adige: firmato l’accordo per il rinnovo della concessione

giovedì, 14 gennaio 2016

Roma – “Un traguardo storico per la nostra autonomia“. Con queste parole i presidenti Arno Kompatscher e Ugo Rossi commentano la firma del protocollo d’intesa che di fatto mette nero su bianco la proroga trentennale della concessione A22 alla futura società in-house Autobrennero SpA. L’accordo è stato sottoscritto oggi (14 gennaio) a Roma dal Ministro Graziano Delrio e dai soci pubblici di A22.delrio rossi kompatscher

Abbiamo portato a termine un percorso lungo e ricco di ostacoli – sottolineano Kompatscher e Rossi – si tratta di un grande risultato, in grado di rafforzare ulteriormente la nostra autonomia, perchè grazie a questa intesa, il Trentino e l’Alto Adige potranno essere protagonisti delle politiche del trasporto e della mobilità sul proprio territorio, in un’ottica di sostenibilità ambientale e di conservazione. I vantaggi della proroga trentennale della concessione dell’A22 saranno concreti e visibili dai cittadini e avranno ricadute positive per sia per il sistema economico che per la tutela dell’ambiente”.

La firma di oggi – ha commentato il Ministro Graziano Delrio - avvia un percorso fortemente innovativo per le concessioni autostradali e rappresenta la prima sperimentazione in Europa di società a intera partecipazione pubblica. Le condizioni poste per la concessione prevedono controllo delle tariffe, certezza degli investimenti, armonizzazione delle opere e impegno per la sostenibilità: è un inizio che determina un percorso obligato e toglie incertezze in futuro, ci sono investimenti quantificabili e sblocchiamo anche i finanziamenti alle tratte ferroviarie del Brennero, in linea con le indicazioni del Ministero. Un segno di coerenza – ha aggiunto il ministro – con i progetti sul territorio che la concessione in house con soggetti pubblici garantisce con maggiore compliance rispetto agli obiettivi strategici, un migliore assetto viabilistico e più lavoro. Sono soddisfatto e mi complimento con gli enti locali che oggi, con coraggio, si assumono la responsabilità della gestione nel segno della qualità. Nessun regalo, come qualcuno ha erroneamente detto, ma, al contrario, la tutela dell’interesse pubblico”.

L’intesa, firmata oggi a Roma, presso la sede del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dal ministro Graziano Delrio, dai presidenti Arno Kompatscher e Ugo Rossi in rappresentanza della Regione (socio di maggioranza) e delle Province autonome, e da tutti gli altri soci pubblici di Autobrennero Spa prevede, come noto, che l’attuale società che gestisce l’A22 si trasformi in una in-house interamente a capitale pubblico. Con il protocollo, il Ministero e i soci pubblici si impegnano formalmente a collaborare per individuare e porre in essere tutte le misure, amministrative e normative per dare attuazione all’accordo. “In questo modo – aggiungono i presidenti delle Province autonome di Bolzano e Trento – ci allineiamo alle direttive dell’Unione Europea, già concordate con il governo italiano, e assicuriamo la partecipazione delle istituzioni locali alla governance di A22”.

In concreto, l’accordo parla di una concessione autostradale prorogata sino al 2045, con un canone vicino agli 1,4 miliardi di euro spalmato su 30 anni che prevede un versamento di circa 45 milioni di euro ogni 12 mesi. Contestualmente vengono messi a disposizione i 550 milioni di euro (già accantonati) del fondo ferrovia che verranno utilizzati per il finanziamento trasversale delle opere legate sia al tunnel di base del Brennero, sia alle tratte di accesso. Il progetto prevede poi una massiccia iniezione di investimenti per l’ammodernamento delle infrastrutture, nonché per la manutenzione ordinaria e straordinaria del tratto autostradale, stimabili in circa 3,5 miliardi di euro. Il protocollo prevede, inoltre, che i futuri incrementi tariffari siano contenuti ai livelli dell’inflazione programmata ed il recepimento della direttiva europea eurovignette, con cui sarà possibile adottare differenziazioni di pedaggio, allo scopo di limitare la congestione dell’arteria, migliorarne la sicurezza stradale e ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico dovuto al traffico, con misure compensative delle criticità ambientali prodotte dall’infrastruttura.

“Ne beneficeranno non solo gli operatori economici presenti sul territorio – spiegano ancora Kompatscher e Rossi – ma gli stessi cittadini. Saranno numerosi, infatti, gli interventi in grado di migliorare la situazione viaria, ridurre l’impatto dell’inquinamento ambientale e acustico e, in generale, migliorare la qualità di vita di coloro che risiedono lungo l’asse del Brennero. Abbiamo raggiunto un obiettivo strategico per il nostro territorio, per Trentino e Alto Adige si aprono ora nuove e importanti opportunità che dovremo saper cogliere facendo gioco di squadra, e per le quali dobbiamo ringraziare gli interlocutori, anche chi ci ha preceduto, che lo hanno reso possibile a Bolzano e a Trento, ma anche a Roma e a Bruxelles”.


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