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A Panchià eletta l’ambasciatrice della Marcialonga: è Giulia Pastore

giovedì, 31 luglio 2014

Panchià – A Panchià (Trento) eletta la nuova ambasciatrice della Marcialonga, è Giulia Pastore. Giudici in difficoltà, candidate troppo brave, belle e capaci Giulia Pastore, danzatrice classica dall’età di 4 anni, ha incantato anche col suo sorriso solare. La Marcialonga, nelle sue tante sfaccettature, Sci, Cycling e Running, ha una nuova ambasciatrice.

È la moenese Giulia Pastore, 23 anni tra pochi giorni, ma già una vita “vissuta” tra la sua terra natale, l’Inghilterra e l’Austria per affinare i propri studi e il proprio bagaglio culturale.

Ieri sera il teatro di Panchià era gremito, con tante persone in piedi, per assistere all’elezione della “Soreghina” e la giuria presieduta dal massimo esponente di Marcialonga Angelo Corradini ha avuto l’imbarazzo della scelta tra le sei candidate, tutte brave e decisamente “ambasciatrici” della Marcialonga e della terra che le ha viste nascerMarcialonga Pastoree e crescere.

Corradini, con lo Scario della Magnifica Comunità Giuseppe Zorzi, il sindaco di Panchià Bruno Defrancesco, il rappresentante di ITAS Alan Barbolini, il presidente dell’APT Val di Fiemme Renato Dellagiacoma, il rappresentante dell’APT Val di Fassa Davide Moser e il campione di casa (triathlon) Alessandro Degasperi, membri della giuria, hanno ascoltato con attenzione gli interventi delle sei ragazze che si sono messe in gioco. Oltre a Giulia Pastore di Moena, hanno presentato la propria candidatura Giulia Dallio di Capriana, Marianna Martinelli di Cavalese, Veronika Nicolussi Castellan di Campitello, Michela Varesco di Panchià e Martina Vinante di Tesero, la più giovane delle candidate, poco più che diciottenne.

Guai a parlare di “miss”, la Soreghina è davvero l’ambasciatrice della Marcialonga, colei che incorona i vincitori e che presenzia alle varie cerimonie, ma la bellezza ieri sera era dominante sul palco di Panchià e a sottolinearlo erano anche i bei vestiti tipici dei paesi rappresentati.

La serata è stata intensa e vissuta con interesse dal pubblico, grazie anche alle esibizioni del coro Rio Bianco di Panchià e alle performances del Mago Bambi, applauditissimi, che hanno stemperato la “tensione” tra le candidate.

Scelta difficile dunque per la giuria, perché le sei ragazze avevano tutte le carte in regola per rappresentare la Marcialonga: innanzitutto una grande passione per lo sport in genere, concreta conoscenza delle lingue straniere, attività nel mondo del volontariato e pure una spigliatezza non comune col microfono.

Giulia Pastore ha incantato col suo sorriso solare, con la sua semplice ma concreta presentazione di se stessa.  È arrivata… in punta di piedi ed è scesa dal palco con la fascia di Soreghina e la medaglia d’oro offerta dalla Magnifica Comunità di Fiemme, oltre ad un bell’assegno di Itas Assicurazioni. E a stare in punta di piedi Giulia Pastore deve esserci proprio abituata, se è vero che da 19 anni calza le scarpette da danza classica. Ha cominciato a 4 anni e non ha mai smesso, lottando spesso con gli impegni di studio.

Parla perfettamente inglese e tedesco, ma anche francese e ladino. Sta frequentando il quarto anno di giurisprudenza a Trento, si è diplomata con un bel 100/100 al liceo scientifico (Ski College di Pozza), ma ha frequentato anche l’università di Oxford (facoltà di legge) e di Vienna (giurisprudenza).

La nuova Soreghina ha vinto anche il concorso di poesia dialettale “Pastori e Montagne” promosso dalla Magnifica Comunità di Fiemme ed ha ricevuto pure il riconoscimento del Rotary Club Fiemme e Fassa come miglior studente e sportivo del liceo nell’anno 2005/2006.

In quanto a volontariato si è distinta per l’attività prestata in Bolivia presso un centro di bambini denutriti e abbandonati e presso la cooperativa di solidarietà per persone disabili “La Rete” di Trento. E per non rimanere inattiva, in questi giorni sta facendo praticantato presso uno studio legale a Vienna, tant’è che all’indomani della sua elezione è “volata” proprio nella capitale austriaca.

Da raccontare delle altre cinque candidate ce ne sarebbe molto, dalla tesi di Giulia Dallio sulla preparazione sportiva degli atleti alla Marcialonga, all’esperienza toccante di Marianna Martinelli a San Francisco nelle mense dei poveri, dalla conoscenza di ben cinque lingue di Veronika Nicolussi Castellan e la sua passione per lo sport e fotografia, all’esperienza come assidua volontaria della Marcialonga di Michela Varesco, per finire con la grande passione per lo sport, la musica e la danza della più giovane, Martina Vinante.

Alla fine, grazie anche al suo bel sorriso che non si è mai spento un momento, … l’avvocato ha convinto i giudici e Giulia Pastore è stata incoronata nuova Soreghina.

Non c’era, per il passaggio di consegne, Valentina Monsorno, la Soreghina 2014 impegnata all’estero per studio, molte invece le altre “ex” presenti: prima di Giulia Pastore erano state incoronate ben 13 Soreghine, la prima è stata, nel 2002, Carlotta Nemela.

Sul palco ci sono stati anche gli interventi del sindaco di Panchià Bruno Defrancesco, dello Scario Giuseppe Zorzi e del presidente Angelo Corradini, il quale ha sottolineato le difficoltà incontrate nello scegliere la nuova Soreghina visti i concreti curricula e gli interessanti interventi delle candidate.

Il prossimo appuntamento Marcialonga sarà il 7 settembre con la Marcialonga Running, dove Giulia Pastore sarà chiamata ad incoronare i vincitori sul traguardo.


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