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Rifugio Vittorio Veneto, lavori in corso e apertura nel 2018

lunedì, 14 agosto 2017

Valle Aurina - Rifugio Vittorio Veneto: lavori in corso, sopralluogo del presidente Kompatscher. Riaprirà a luglio 2018 il rifugio Vittorio Veneto al sasso nero. Nella foto, l’interno del rifugio secondo il rendering del progetto.

rifugio Vittorio Veneto 0Sopralluogo del presidente della Provincia, Arno Kompatscher, al rifugio Vittorio Veneto al sasso nero, situato in Valle Aurina, dove sono in corso i lavori di costruzione della nuova struttura che sarà pronta per l’apertura prevista nel luglio 2018. Dopo una salita durata circa 3 ore sino a quota 3mila metri, Kompatscher si è detto entusiasta degli interventi. “I rifugi alpini sono uno dei biglietti da visita dell’Alto Adige – ha spiegato il presidente – per poter svolgere al meglio il loro lavoro, e far fronte al crescente numero di appassionati della montagna, la Provincia di Bolzano ha innalzato i fondi a disposizione delle 25 strutture di proprietà. Per il triennio sino al 2019, infatti, saranno stanziati 10 milioni di euro per la manutenzione”.

Struttura da demolire e ricostruire - Per quanto riguarda il rifugio Vittorio Veneto al sasso nero, già nel 2011, al momento del passaggio dallo Stato alla Provincia di Bolzano, fu considerato in condizioni talmente precarie da rendere necessaria la demolizione e la ricostruzione. L’anno successivo, al termine di un concorso di idee, venne dichiarato vincitore il progetto firmato dagli architetti Helmut Stifter e Angelika Bachmann di Falzes, che proposero un edificio compatto, con poca cubatura, distribuito su quattro livelli e con un grande uso del legno sia all’esterno che all’interno. I lavori sono stati avviati la scorsa estate, e il rifugio, che ricade nel territorio comunale di San Giovanni in Valle Aurina, a quota 2.923 metri, è stato spostato di un centinaio di metri rispetto all’ubicazione tradizionale per evitare problemi di natura geologica.

Al lavoro in condizioni estreme - Nel 2016, come detto, hanno preso il via i lavori di demolizione e ricostruzione, che sono potuti proseguire per circa 4 mesi, per poi ripartire nel mese di luglio di quest’anno. Attualmente il cantiere è in piena attività, e il presidente Arno Kompatscher si è detto “molto colpito per la qualità della struttura e per il grande impegno di chi svolge il lavoro in quota”. Dialogando con il gestore del rifugio, i dipendenti, nonchè con gli artigiani e gli operai del cantiere, Kompatscher ha spiegato che “queste persone lavorano in uno scenario unico, ma anche in condizioni davvero estreme, e per questo motivo meritano un riconoscimento e un ringraziamento particolare”.

La storia del rifugio Vittorio Veneto - Il rifugio Vittorio Veneto al sasso nero (Schwarzensteinhütte) fu costruito dalla sezione Leipzig del DÖAV (Deutsche Österreichische Alpenverein) e venne inaugurato l’8 agosto 1895. Dopo la prima guerra mondiale fu occupato dallo stato italiano a scopi militari. Nel 1926 l’immobile fu affidato al CAI (sezione Vittorio Veneto), negli anni ’60 venne nuovamente usato per scopi militari e solo nel 1979 fu affidato nuovamente alla sezione di Brunico del CAI.


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