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Montagna, centro abitato a prova di smottamenti

giovedì, 15 giugno 2017

Castel d’Enna – Centro abitato montano a prova di smottamenti. Nuovi bacino di contenimento, tre briglie e un ponte sul rio di Montagna per un investimento di 1,4 milioni di euro.

Diventerà più sicuro il centro abitato di Montagna. Tutto ciò grazie ad una serie di lavori attualmente in corso e coordinati dall’Agenzia provinciale per la protezione civile. “Il nucleo abitato di Montagna – spiega il direttore dell’ufficio Bacini montani sud Peter Egger – nel piano sicurezza della zona è posizionato in aree ad alto rischio smottamenti in caso di eventi meteo importanti”. Nei pressi di Castel d’Enna, a circa 200 metri sopra la vecchia ferrovia della val di Fiemme, è in fase di realizzazione un nuovo bacino di contenimento materiali detritici con una capacità di 30mila metri cubi. Dietro il bacino si provvederà a sgombrare il letto del rio.

Altra misura è il posizionamento di tre nuove briglie, di nuovi muri d’argine, un nuovo allestimento dell’area, un nuovo tracciato per la strada forestale e un nuovo ponte sul rio di Montagna. A conclusione dei lavori, trattandosi di zone del parco naturale Monte Corno e Natura 2000, è previsto il ripristino del verde. I primi interventi di messa in sicurezza della zona risalgono al periodo dopo la prima guerra mondiale sopra la ferrovia della val di Fiemme.


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